di Chiara Fabrizi

Una tagliola unica nel suo genere, due armi clandestine, cinque silenziatori e 750 munizioni detenute abusivamente. Questo il materiale sequestrato nell’ambito dell’indagine che ha portato all’arresto di un bracconiere sessantenne di Umbertide accusato di detenzione clandestina di armi, tentato furto al patrimonio indisponibile dello Stato, esercizio di caccia in periodo di divieto generale e con mezzi non consentiti. L’uomo è stato inizialmente arrestato in flagranza di reato e ristretto ai domiciliari, dopoché il giudice che ha convalidato l’arresto lo ha rimesso in libertà con l’obbligo di firma.

Gli artificieri nel bosco Le indagini sono nate alcune settimane fa dopo che nella zona di Preggio (Umbertide), in un’area considerata impervia dalle forze dell’ordine, sono state trovate tre trappole collegate con dei tubi. Inizialmente, le autorità hanno pesato che nel bosco fosse stato collocato anche dell’esplosivo per far scattare le trappole, tanto che sul posto è stato richiesto l’intervento degli artificieri. Tuttavia, l’esame ha dato esito negativo ed è stato accertato che si era di fronte a un sistema a scatto che si sarebbe azionato col passaggio della preda.

Trappole ed esche In questo senso, la stessa area era stata disseminata di esche, ovvero carcasse di capretti con cui secondo le autorità il bracconiere intendeva attirare lupi e volpi. Immediatamente sono scattate le indagini per tentare di capire chi avesse piazzato le trappole e alla fine si è arrivati a raccogliere diversi elementi a carico del sessantenne di Umbertide, tanto che la Procura di Perugia ha autorizzato la perquisizione dell’abitazione dell’uomo.

Tagliola e armi clandestine Qui è stato trovato un fucile calibro 12, una pistola con canna rigata, dotata di silenziatore e ottica di puntamento, entrambi senza matricole, cinque silenziatori artigianali, numerose trappole per la cattura di animali selvatici e una tagliola in ferro di due metri con caricamento a manovella considerata unica nel suo genere. Tutto è stato posto sotto sequestro e il sessantenne è stato arrestato, ma sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per capire se l’uomo sia stato aiutato da altre persone nella costruzione delle trappole e del raro marchingegno capace di provocare atroci sofferenze agli sfortunati animali.

@chilodice

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