di Enzo Beretta

Condannato a due anni e dieci mesi di carcere con rito abbreviato un 25enne di Assisi accusato di stalking nei confronti dell’ex fidanzata, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti e simulazione di reato. Secondo l’accusa ha diffuso «su un sito internet immagini e video destinati a rimanere privati e condotte sessuali poste in essere con la giovane, senza il suo consenso». Ha anche diffuso «immagini relative ad atti di auto erotismo della donna, video dei quali aveva il possesso esclusivo». Immagini della giovane con il seno scoperto sono state rinvenute su Whatsapp, Instagram e su gruppi Telegram. La Procura aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi. 

«L’imputato è stato riconosciuto colpevole e questo è un primo punto – spiega l’avvocato di parte civile Laura Modena -. La condanna è francamente mite e alle vittime rischia di mandare un messaggio scoraggiante: è inutile denunciare, tanto se la caverà con poco. Il pm non può appellare perchè siamo in abbreviato e non c’è stata alcuna modificazione del titolo di reato. L’imputato – prosegue Modena – può rinunciare all’appello e avere così uno sconto ulteriore di pena di 1/6. Questo significa che la pena resterà modesta pur a fronte di fatti di gravità inaudita. Per fatti analoghi c’è chi si è tolto la vita, non ce lo scordiamo». «Leggeremo le motivazioni – è invece il commento del legale dell’imputato, l’avvocato Delfo Berretti -. Ci sono elementi tecnici per poter impugnare la sentenza».

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