di Daniele Bovi

«Questo non è il solito video in cui qualcuno cerca di truffarvi». E invece è proprio così. Da alcuni giorni circola su Facebook un video in cui un finto Brunello Cucinelli annuncia la creazione di una non meglio precisata piattaforma tecnologica in grado di «cambiare la vostra vita»; lo strumento permetterebbe, attraverso un algoritmo, di «anticipare le tendenze dei mercati finanziari», garantendo un guadagno di 500 euro al giorno. A utilizzarla potranno essere «mille invitati» che, dopo aver cliccato sul link allegato al video, dovranno lasciare dei dati; a quel punto saranno contattati «da manager che risponderanno alle vostre domande e vi daranno accesso alla piattaforma».

Il video Il finto Cucinelli invita ad affrettarsi perché gli inviti sono solo mille e perché il video potrà essere visto solo una volta (ovviamente neanche questo è vero). Il video è impostato come una sorta di servizio televisivo in cui il finto Cucinelli, intervistato da una fantomatica emittente con tanto di sottopancia stile canale all news («Un milionario ha aperto una piattaforma per guadagnare per persone comuni»), presenta prima se stesso («sono il re del Kashmir», come la regione dell’India, invece che del cachemire) promettendo guadagni pari «a diverse volte i vostri risparmi». «Questo non è il solito video in cui qualcuno cerca di truffarvi. Sono Cucinelli – assicura il finto imprenditore di Solomeo – e non ho bisogno di nulla».

Il raggiro I truffatori – questi sì verissimi – hanno deciso quindi sfruttare l’immagine e il capitale di credibilità dell’imprenditore per cercare di raggirare le persone facendo leva sulle diverse iniziative, sia in campo economico che socioculturale, fatte nel corso del tempo. Tutto per far sembrare la proposta realistica. Il video è realizzato con strumenti di intelligenza artificiale generativa in grado di replicare il volto e la voce di Cucinelli. Un clone in realtà grossolano che non supererebbe mai il test da parte di un occhio anche solo minimamente allenato, oltre che quello del banale buonsenso. Lo scopo della pesca a strascico dei truffatori è però è quello di colpire e danneggiare chi non ha gli strumenti sufficienti a capire cosa si trova di fronte, oltre che fare leva sui problemi pressanti della quotidianità come le spese, il mutuo, i figli o i genitori da assistere e in generale sulle vulnerabilità psicologiche.

I rischi Come ogni tecnologia, anche l’intelligenza artificiale generativa può essere utilizzata – oltre che per obiettivi nobili e in generale per contribuire al progresso in molti campi – anche per scopi malevoli. I casi possono essere tantissimi. Dai deep fake ai furti di identità, dal phishing via mail o messaggi alla creazione di prodotti falsi, dalla disinformazione su vasta scala alla propaganda (con annesse difficoltà a tracciarne l’origine), dalla violazione del copyright e della proprietà intellettuale e così via. Scenari che, oltre ai rischi, pongono all’ordine del giorno anche la necessità di una maggiore educazione e consapevolezza da parte del vasto pubblico, così come la creazione di strumenti in grado di smascherare – quando l’occhio nudo da solo non basta – truffatori e non solo. Ad aggravare ulteriormente – e non poco – la situazione l’allentamento dei controlli in molti campi deciso dai vertici di giganti social come Facebook e X, l’ex Twitter ora nelle mani di Elon Musk.

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