di Francesca Marruco
Nessun eventuale sconto di pena per Matteo Cincini, il benzinaio 25enne arrestato il giorno della vigilia di Natale dello scorso anno dalla squadra mobile della questura di Perugia per aver violentato una stundetessa ventunenne. Lunedì mattina ha chiesto tramite i suoi legali Massimo Rossini e Gianluca Passerini di poter essere giudicato con rito abbreviato, condizionato però all’escussione di due medici. Un medico legale e uno psichiatra forense.
No all’abbreviato Il giudice Luca Semeraro però ha rifiutato il rito abbreviato all’imputato sbarrandogli di fatto la strada per un eventuale sconto di pena, di cui avrebbe beneficiato in caso di rito alternativo. Per il giudice, la richiesta della difesa dell’imputato di condizionare l’abbreviato all’escussione di due consulenti, non stava in piedi. Nel corso dell’indagine infatti sono già stati fatti accertamenti irripetibili a cui hanno preso parte i consulenti di tutte le parti in causa, per questo, per il giudice, non c’era logica nella richiesta di far nuovamente esaminare tutto a un altro medico. Per quanto riguarda invece la richiesta di far sottoporre la ragazza alla visita di uno psichiatra forense, il gip ha detto no ritenendo che non si possa affidare a un esperto la valutazione di una persona offesa.
I pareri delle parti Il pubblico ministero, che comunque da parte sua aveva chiesto l’esame della ragazza violentata, aveva dato parere favorevole al rito abbreviato, ma Semeraro ha deciso che l’argomento va trattato in maniera più approfondita, e cioè durante un dibattimento. Il parere contrario invece lo hanno dato le parti civili, interpellate dal giudice. Si sono costituiti infatti sia la giovane ragazza stuprata da Cincini che entrambi i suoi genitori. Adesso è stato tutto rimandato all’otto ottobre prossimo quando il giovane benzinaio comparirà davanti al collegio del tribunale penale di Perugia.
La ricostruzione In aula erano presenti sia la vittima che il carnefice. Pochi metri di distanza e tanta accortezza per non incrociare gli sguardi, neanche per sbaglio. Per non ricordare quanto accaduto quella tremenda notte. Secondo quanto ricostruito la giovane vittima aveva incontrato il ragazzo durante un aperitivo in cui un amico comune glielo aveva presentato. Poi la sera stessa lo aveva rivisto nel locale in cui lei lavorava come ragazza immagine. Alla chiusura del locale lui le aveva proposto di andare in un altro bar. Invece una volta in macchina si sarebbe diretto in un posto appartato a Taverne di Corciano e lì l’aveva picchiata abusando sessualmente di lei. Poi l’aveva riportata indietro al locale, e lì era stata soccorsa dagli amici che l’avevano portata al pronto soccorso.

