È tornato libero Kameleddine Haj Mabrouk, il 22enne nato in Tunisia ma residente a Città di Castello di cui da giorni non si avevano più notizie in Giordania. Lo riporta l’Ansa, citando la sorella del giovane, che ha appreso la notizia dall’ambasciata tunisina nel Paese mediorientale. I familiari, pur non avendo ancora parlato direttamente con lui, sono stati invitati dai diplomatici ad acquistare un biglietto per il rientro in Italia, che potrebbe avvenire a breve.
Rilasciato Secondo quanto riferito dalla sorella all’agenzia, Kameleddine sarebbe stato fermato per controlli ad Aqaba, località turistica nel sud della Giordania, durante la sua vacanza. Le autorità locali si sarebbero insospettite perché, pur parlando correntemente l’italiano – avendo vissuto in Italia dall’età di due anni e mezzo – conosce poco l’arabo. Il giovane è stato quindi trattenuto per accertamenti e successivamente rilasciato.
La vicenda aveva destato forte preoccupazione nei giorni scorsi: laureato in Ingegneria matematica al Politecnico di Torino il mese scorso, Kameleddine era in viaggio da due settimane e avrebbe dovuto rientrare in Italia il 12 agosto. Dopo una perquisizione “di routine” nell’hotel dove soggiornava, il suo telefono era risultato irraggiungibile e dalle ambasciate erano arrivate informazioni contrastanti sul suo stato. Ora la famiglia attende solo di poterlo riabbracciare, confidando in un ritorno imminente.
