Il boss mafioso Giuseppe Graviano, detenuto nel carcere di Terni, ha scritto al gip di Caltanissetta per chiedere di essere ascoltato. Tramite il suo legale, ha manifestato la volontà di parlare in merito ai presunti rapporti economici e alle vicende legate a Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi mafiose del 1992.
La mossa arriva a seguito della richiesta di archiviazione per l’ex senatore Fi, alla quale ha presentato opposizione Fabio Repici, l’avvocato del fratello di Paolo, Salvatore Borsellino. Sul tavolo del giudice quindi la richiesta di fissare nuova udienza e quella di fare istanza di incidente probatorio al fine di esaminare Graviano sulla strage di via D’amelio, i rapporti con Silvio Berlusconi e Marcello Dell’utri; le intercettazioni delle conversazioni fra Graviano e Umberto Adinolfi, compagno di cella nel 2016. Graviano, va ricordato, non è un collaboratore di giustizia; è ristretto in carcere a Terni, in regime di 41 bis. Secondo quanto avrebbe scritto il proprio legale al Gip, il boss vorrebbe fare anche una comunicazione rivolta all’opinione pubblica. “La storia – questo il fulcro del messaggio – è troppo importante perché i cittadini non la conoscano”.
