Il Tribunale di sorveglianza di Perugia ha confermato la revoca della semilibertà nei confronti di Gilberto Cavallini, l’ex Nar condannato in via definitiva all’ergastolo lo scorso gennaio per concorso nella strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. La decisione – stabilita in precedenza dal magistrato di sorveglianza di Spoleto – riguarda il regime di cui l’ex militante nero aveva beneficiato mentre era detenuto nel carcere di Terni. Cavallini, attualmente a Rebibbia, ha già impugnato il provvedimento: il suo legale, Gabriele Bordoni, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l’annullamento dell’ordinanza che ha disposto la revoca della semilibertà.

Difesa Nel frattempo prosegue anche la «battaglia» della difesa sul periodo di isolamento diurno che Cavallini dovrebbe scontare a seguito della condanna per la strage del 2 agosto. A settembre la Corte d’Assise d’appello aveva rideterminato da due a tre anni – il massimo previsto – la durata dell’isolamento diurno da applicare all’ex Nar. I legali di Cavallini, gli avvocati Gabriele Bordoni e Alessandro Pellegrini, hanno fatto ricorso anche contro questa decisione, dando avvio all’incidente di esecuzione.

Documentazione Con decreto del 30 ottobre la Corte ha «rilevato che dagli atti trasmessi non si aveva contezza delle vicende antecedenti alla data dell’1 agosto 1986, pur essendo Cavallini detenuto dal 12 settembre 1983», disponendo l’acquisizione di informazioni sul luogo di detenzione e sul regime applicato dal 12 settembre 1983 all’1 agosto 1986. In risposta sono stati trasmessi copia di alcuni atti riferiti al periodo compreso tra il settembre 1983 e l’agosto 1986 e una scheda riassuntiva di quelli successivi all’1 agosto 1986, ma la Corte ha giudicato questa documentazione «non esaustiva».

Richieste Per questo i giudici hanno disposto che gli atti mancanti vengano inviati entro l’11 dicembre, fissando al 18 dicembre la prosecuzione dell’incidente di esecuzione. La nuova udienza sarà decisiva per valutare nuovamente la durata dell’isolamento diurno previsto per Cavallini e l’eventuale incidenza delle condizioni detentive risalenti agli anni Ottanta.

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