Recluso nel carcere di Terni da mattina a sera, senza più il permesso di uscire dal penitenziario per lavoro, l’ex militante dei Nuclei Armati Rivoluzionari (Nar), Gilberto Cavallini.
Strage di Bologna Il magistrato di Sorveglianza di Spoleto ha infatti disposto nei suoi confronti la revoca della semilibertà perché incompatibile con l’isolamento diurno al quale è stato sottoposto dopo la condanna definitiva all’ergastolo per la strage di Bologna del 2 agosto 1980 quando persero la vita 85 persone tra le quali il ternano Sergio Secci, altre 200 rimasero ferite.
