lunedì 18 novembre - Aggiornato alle 18:03

Stalking e maltrattamenti alla ex incinta: condannato a 2 anni e 6 mesi

Il 34enne per ora resta in carcere, giudice si riserva la decisione sulla revoca della misura cautelare. Riconosciuto risarcimento alla vittima

di Chia.Fa.

Due anni e sei mesi per maltrattamenti in famiglia e stalking ai danni della ex anche mentre era in stato avanzato di gravidanza. Questa la condanna emessa dal giudice del tribunale di Spoleto, Maria Silvia Festa, a carico del trentaquattrenne detenuto nel carcere di Maiano dal dicembre scorso, quando nonostante il divieto di avvicinamento è tornato a Foligno dalla ex. La decisione del giudice è arrivata dopo neanche un’ora di camera di consiglio e la condanna è stata più aspra della richiesta formulata dal pm Fernanda Cherubini, che al termine della requisitoria aveva chiesto 2 anni e tre mesi, mentre la difesa rappresentata dall’avvocato Barbara Romoli aveva chiesto l’assoluzione per entrambi i capi di imputazione. Alle richiesta dell’accusa si è associata anche la parte civile, l’avvocato Alessandra Angiolini, che in aula rappresenta la donna vittima di maltrattamenti e stalking e che ha richiesto 25 mila euro di risarcimento, ma il giudice con sentenza ne ha riconosciute 10 mila euro. Il trentaquattrenne, condannato per aver aggredito la donna più volte dal 2014 in avanti, trascinandola per i capelli in terrazzo, assestandole un ceffone al volto, gettandola a terra e insultandola, resta per il momento in carcere. La difesa ha infatti richiesto la revoca della misura cautelare e in subordine il divieto di dimora a Foligno, col pm e la parte civile che hanno espresso parere negativo, mentre il giudice sul punto si è riservato la decisione.

@chilodice

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