Un'aula del tribunale archivio generica (foto U24)

di Chiara Fabrizi

Padre condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale sulla figlia minorenne e maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie. È stato ritenuto colpevole dai giudici del collegio penale di Spoleto, il quarantenne al momento irreperibile che sette anni fa in più di una circostanza avrebbe commesso abusi sulla figlia di dieci anni.

Violenza sessuale sulla figlia In aula a rappresentare l’accusa il sostituto procuratore Gennaro Iannarone che al termine della requisitoria, nell’ambito della quale sono stati ricostruiti gli episodi contestati al padre di nazionalità marocchina, aveva chiesto la condanna a sei anni di reclusione. Pena che dopo la camera di consiglio il collegio dei giudici presieduto da Emilia Bellina, a latere Anibaldi e Laudezi, ha ritenuto di ridimensionare fino a 4 anni e mezzo, riconoscendo alla figlia provvisionali per 20 mila euro alla moglie per 10 mila, entrambe costituitesi parti civile nel procedimento in cui il quarantenne è stato difeso d’ufficio.

Condannato Le molestie di natura sessuale sarebbero state raccontate, questo quanto emerso nel corso del processo, direttamente dalla piccola che stanca dei ripetuti abusi, in un caso si sarebbe anche difesa con un morso, ha raccontato il dramma alla madre. La moglie, è stato ricostruito in aula, sarebbe stata picchiata a causa delle richieste continue di soldi avanzate dal marito, affetto anche da ludopatia. A distanza di sette anni dai fatti giovedì il collegio penale ha condannato l’uomo a quattro anni e sei mesi, ma al momento il quarantenne risulta irreperibile.

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