di C.F.
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È accusato di aver sequestrato, violentato e tempestato di telefonate l’ex fidanzata tra il 2006 e il 2010, il 32enne del comprensorio che giovedì mattina davanti al collegio giudicante del tribunale di Spoleto ha respinto ogni accusa, affermando che la ragazza durante i rapporti era consenziente, così come reciproche sarebbero state le chiamate e gli sms, elemento confermato nel corso dell’udienza del luglio scorso dai tabulati telefonici.

Ascoltati i testimoni della difesa Oltre all’imputato in aula hanno sfilato i cinque testimoni della difesa, il giovane è assistito dall’avvocato Luciano Ghirga e Diletta Romizi, amici e familiari del 32enne che hanno riferito su specifiche contestazioni formulate dall’accusa, rappresentata in aula dal pm Mara Pucci.

Quadro accusatorio Secondo la ricostruzione degli inquirenti la ragazza sarebbe stata costretta a rapporti sessuali completi contro la sua volontà e sotto minaccia, ma anche trattenuta con la forza in luoghi particolarmente isolati, di qui la contestazione di sequestro di persona. A far scattare l’accusa di stalking, invece, le continue telefonate che avrebbero reso impossibile la vita alla presunta vittima, che sarebbe stata in almeno un’occasione anche pedinata.

Sentenza a fine giugno Il pm Pucci ha, però, chiesto di poter sentire in aula il padre della giovane per chiarire alcuni particolari. L’udienza è stata rinviata alla fine di giugno, quando il collegio con ogni probabilità pronuncerà la sentenza.

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