Al centro il viceministro Costa col sindaco Cardarelli e l'ex senatore Benedetti Valentini (foto Fabrizi)

di C.F.
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«Gli sforzi che state facendo, dalla cittadella giudiziaria alle performance del tribunale, vanno nella giusta direzione, ma ora dovete puntellare quello che avete ottenuto, tenendo ben aperti gli occhi perché sulla riforma della geografia giudiziaria c’è bisogno di avviare una valutazione critica».

Il viceministro Costa a Spoleto Ha apprezzato la collocazione logistica del polo giudiziario proposta dal Comune, il viceministro della Giustizia Enrico Costa che ha trascorso il pomeriggio a Spoleto visitando, prima, il tribunale e i palazzi Martorelli-Orsini e Leoncilli, dove dovrebbero prendere posto gli uffici della procura della Repubblica e del giudice di pace, e poi accomodandosi in consiglio comunale per un confronto con il sindaco Fabrizio Cardarelli, la presidente del tribunale Emilia Bellina, il procuratore Gennaro Iannarone, il presidente dell’ordine degli avvocati Paolo Feliziani e quello della Camera penale Salvatore Finocchi, ma anche il senatore Stefano Lucidi (M5s), Domenico Benedetti Valentini.

Carenza personale amministrativo Oltre a scoprire gli splendidi locali degli edifici storici e il percorso meccanizzato della Posterna, Costa ha anche ascoltato le criticità che ogni giorni si vivono a palazzo di giustizia. «La carenza di personale amministrativo – hanno spiegato in tandem Bellina e Iannarone – rappresenta un’emergenza, servono nuove unità, possibilmente giovani, perché a fronte di una mole di lavoro quasi triplicata, specie in procura, la pianta organica è rimasta invariata».

Le buone performance del tribunale di Spoleto Stando agli elenchi di produttività recentemente pubblicati dal ministero il tribunale dovrebbe contare su 43 unità, comunque poche considerato che il territorio di competenza si è esteso al Folignate e Tuderte, con 11 posti vacanti. Ed è proprio sulle performance realizzate a palazzo di giustizia che hanno voluto porre l’accento sia Feliziani e Finocchi, evidenziando gli sforzi che quotidianamente vengono compiuti dagli operatori di giustizia, dal personale amministrativo fino a a giudici e magistrati.

Fronte politico compatto Ma a impegnarsi, prima, per ottenere il potenziamento del presidio giudiziario di Spoleto e, tuttora, per difenderlo sono anche l’ex senatore Benedetti Valentini e quello in carica Lucidi che ha ribadito la propria disponibilità a farsi «portavoce delle istanze del territorio col viceministro Costa». A far quadrato intorno all’operazione tribunale l’amministrazione comunale e in particolare il sindaco Fabrizio Cardarelli che attraverso la collaborazione del Pd locale ha già incontrato il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Cardarelli: «Facciamo di tutto per fare del tribunale esempio di efficienza» In questo senso, il primo cittadino ha affermato: «Dobbiamo rimanere compatti per difenderci dagli attacchi che a partire da interessi di bassa lega continuano ad arrivarci, ma soprattutto per fare del nostro tribunale un esempio di efficienza, migliorando la vita di tutti gli operatori di giustizia e sono convinto che il progetto della cittadella giudiziaria vada in questa direzione».

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