di Chia.Fa.
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Via alla riorganizzazione del reparto di chirurgia, ma restano le incognite. A cominciare dal riconoscimento di struttura complessa su cui si attende la conferma della Regione. È stato presentato a due settimane dal pensionamento del primario Luciano Casciola, il nuovo assetto disegnato dall’Asl2.
La riorganizzazione A tracciare il profilo del prestigioso reparto spoletino sono stati venerdì mattina il direttore generale Sandro Fratini, quello sanitario del nosocomio Luca Sapori, il primario di anestesia Enzo Ercolani e responsabile di chirurgia facente funzioni Elio Di Zitti . Sul piatto i vertici hanno subito messo il «potenziamento» dell’attività chirurgica per l’urologia, la pediatria e l’endocrinologia che porteranno al San Matteo, per un giorno alla settimana, lo specialista della mininvasiva Ettore Mearini, la dottoressa Federica Burattini e Michele D’Ajello.
Il nodo del primario Ma sulla riorganizzazione del reparto del San Matteo resta da sciogliere il nodo relativo alla nomina di un nuovo primario strettamente vincolata, questo il punto, al riconoscimento di struttura complessa attesa da palazzo Donini intorno al quale, nonostante le rassicurazioni fornite dai vertici Asl2, si moltiplicano i timori. In pole, nel caso dovesse arrivare il via libera della Regione, c’è sempre Graziano Ceccarelli per anni al fianco di Casciola e da qualche mese alla guida del reparto di chirurgia robotica dell’ospedale di Arezzo.
