Carabinieri in azione (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Litiga in discoteca con due amici perché è geloso della fidanzata e al mattino si presenta a casa di lei con un’ascia in mano, minacciando di morte tutti e tre. Sono stati costretti a barricarsi in casa e ad attendere l’arrivo dei carabinieri di Spoleto, i ventenni protagonisti del violento episodio verificatosi all’esterno dell’abitazione della fidanzata.

Ascia e coltelli Qui il giovane, fermato e denunciato dai militari del capitano Marco Belilli, si è presentato con un’ascia in mano e tre coltelli in tasco. Di fronte alla porta di casa il ventenne ha dato in escadescenza urlando, insultando e minacciando di morte i due amici e la stessa fidanzata, chiusi in casa.

Lite per gelosia All’origine della vicenda, hanno ricostruito i carabinieri, una lite scaturita in un locale dove i quattro stavano trascorrendo tranquillamente la serata fin quando, il giovane protagonista del fatto non ha litigato con uno dei due amici sembrebbre per motivi di gelosia. La situazione sarebbe poi degenerata col ventenne che avrebbe iniziato ad attaccare briga con alcuni coetanei stranieri, accusandoli di averlo spintonato.

Putiferio in discoteca Una serata, insomma, trasformatasi in breve in un putiferio col giovane che alla fine delle numerose discussioni avrebbe incolpato la fidanzata del gran caos creato. A quel punto i due amici, preoccupati degli sviluppi che avrebbe potuto avere la nottata, hanno deciso di riaccompagnare la giovane a casa, seguiti a ruota dal fidanzato con ascia e coltelli al seguito.

Denunciato A calmare gli animi sono stati i carabinieri chiamati da un residente della zona allarmato dalle urla. Il giovane è stato portato in caserma e denunciato a piede libero per minaccia aggravata, porto di armi e strumenti atti ad offendere e danneggiamento.

Quarantenne in carcere Martedì scorso inoltre i militari di Spoleto hanno tratto in arresto, su ordine dell’autorità giudiziaria, una trentenne originaria di Roma, che si trovava già agli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica della zona per, tra le altre, rapina aggravata. La donna è stata tradotta al carcere di Capanne. Tre persone, infine, sono state segnalate in Prefettura in qualità di assuntori di droga perché trovati in possesso di modesti quantitativi di hashish.

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