di Chia.Fa.
Il Palatenda nel mirino dei vandali. Tagliato il tendone bianco che ricopre la struttura sportiva di via Laureti, vetri dei bagni frantumati e incursioni notturne all’interno di un palazzetto da 99 posti, costato alle casse comunali 800mila euro ma mai entrato in funzione. E infatti l’impianto sportivo, su cui di recente è stato approvato un intervento da 190mila euro per la realizzazione di quel sistema di riscaldamento e raffreddamento non previsto in fase di progettazione, è uno dei grattacapi più pesanti per l’amministrazione comunale. Ma vediamo.
Il sopralluogo delle opposizioni Il raid notturno ha causato danni piuttosto ingenti, seppur non ancora quantificati. A cominciare dal tendone bianco che ricopre la palestra tagliato in tre diversi punti. Distrutti anche i sanitari di alcuni bagni della struttura, a cui i vandali sono riusciti ad accedere sfondando i vetri esterni. Sul posto giovedì mattina si sono recati diversi consiglieri di opposizione per denunciare lo stato di abbandono e degrado che negli anni si è creato nella zona dell’impianto sportivo e che, ormai è evidente, coinvolge anche la stessa tensostruttura. L’amministrazione comunale, invece, presenterà un esposto alla magistratura e procederà alla recinzione dell’opera.
Gianmarco Profili: «Terra di nessuno» Ma a non essere affatto chiaro, malgrado i tanti mesi trascorsi, è il futuro del Palatenda, su cui tuttora pende un costoso progetto di ampliamento. «Occorre che l’amministrazione decida in fretta cosa fare di questo impianto – spiega Gianmarco Profili (gruppo Misto) – questa situazione di stallo ha trasformato l’area in una terra di nessuno dove di notte si può venire a fare qualsiasi cosa». I consiglieri presenti sul posto giovedì mattina sono riusciti anche ad accedere all’interno della struttura accompagnati da un tecnico del Comune spedito in via Laureti per accertare i danni.
Il rebus degli impianti sportivi Il Palatenda, realizzato per sopperire all’assenza di una struttura in grado di accogliere grandi eventi ma anche le partite delle squadre cittadine iscritte ai campionati professionisti di sport come il calcio a 5 e il volley, è uno dei grattacapi più pesanti per l’amministrazione spoletina. Cinque anni fa, la Giunta dell’epoca, spiegò che l’ampliamento dell’altro palazzetto, il pala Rota, nonostante la struttura modulare, non rappresentava un’opzione praticabile. Parole smentite, però, dagli ultimi sviluppi della delicatissima partita sull’impiantistica sportiva. Una bozza di protocollo tra Comune e Provincia prevederebbe, tra le altre, l’impegno dell’Ente guidato da Guasticchi al finanziamento dei lavori di ampliamento del PalaRota. Per il momento però la firma in calce al protocollo non è stata apposta. Un accordo che, stando ai rumors, sembrerebbe destinato a sfumare, causa la nota carenza di risorse pubbliche.


