Una delle panchine del giro dei Condotti distrutte dai vandali

di C.F.
Twitter @chilodice

Vandali ancora in azione, stavolta nel mirino finiscono le panchine del giro dei Condotti. Sono state distrutte e risultano completamente inutilizzabili, le quattro sedute sistemate da anni tra le scale di accesso della panoramica passeggiata e il ponte delle Torri. Le assi di legno sono state smontate e lanciate giù nel dirupo dove tra la fitta boscaglia sono ancora visibili.

Distrutte le panchine del giro dei condotti Il raid, che deve essere costato anche una certa fatica, sarebbe stato commesso nella notte tra sabato e domenica e il mattino seguente prontamente segnalato alla polizia municipale da alcuni dei numerosi sportivi o semplici cittadini che con frequenza si recano al giro dei Condotti per allenarsi e passeggiare. Ma il danneggiamento delle quattro panchine è solo l’ultimo di una lunga serie di gesti che ignoti, presumibilmente giovani, hanno compiuto negli ultimi giorni.

Raffica di atti vandalici Gli agenti della municipale, in particolare, stanno visionando le registrazioni delle telecamere della biblioteca comunale di palazzo Mauri, dove la scorsa settimana sono stati tagliati e strappati libri e arredi, nel tentativo di dare un nome agli autori e, soprattutto, presentare il conto. Più complicato, anche se qui i rilievi sono stati compiuti dai carabinieri, sarà identificare il gruppo che nel cuore della notte si è introdotto nel Palazzetto vecchio mettendolo a soqquadro e rubando anche un mixer e una cassa.

Cardarelli: «Lotta impari» Il sindaco Fabrizio Cardarelli, lunedì mattina, informato del nuovo colpo dei vandali ha parlato della «necessità di studiare soluzioni» e di «lotta impari», riferendosi ai numerosi interventi che l’Ase sta compiendo per migliorare il decoro urbano. E proprio l’amministratore unico Angelo Musco, ex manager Mps, nei giorni scorsi ha rinunciato ai propri compensi per istituire borse di studio destinate ai giovani che approfondiranno alcuni aspetti della storia della città, nel tentativo di stimolare anche tra gli studenti la tutela del patrimonio.