L'ufficio del Giudice di Pace

di Chiara Fabrizi

Nuova sede del Giudice di Pace di Spoleto chiusa per troppa polvere. Sono stati momentaneamente trasferiti al primo piano del tribunale di corso Mazzini gli uffici e il personale che, dal novembre scorso, aveva traslocato a palazzo Leoncilli, lo storico stabile di via Fontesecca appena ristrutturato dal Comune di Spoleto, che ne è proprietario. Qui, infatti, dopo una serie di segnalazioni sono intervenuti i medici del dipartimento Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Usl 2 che, nei giorni scorsi, hanno compiuto alcune giornate di campionamenti alla qualità dell’aria e, mercoledì sera, ne hanno inviato l’esito al presidente del tribunale di Spoleto, Silvio Magrini Alunno, che al momento non vuole commentare né fornire dettagli sull’accaduto.

Troppa polvere dal Giudice di Pace In base a quanto ricostruito anche con la Usl 2, comunque, personale e utenze hanno segnalato fastidi respiratori e alle cute compatibili con la presenza di polveri generiche rilevate all’interno degli uffici. Gli apparecchi utilizzati per i controlli, dotati di un filtro per l’aria, hanno confermato una significativa presenza di polvere nell’ambiente di lavoro, che non risulta oltre la soglia di legge, ma che è comunque anomala per un ufficio. All’esito delle campionature già recapitate seguirà una relazione del dipartimento Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Usl 2, ma al momento gli accertamenti sono stati considerati sufficiente per far scattare da giovedì mattina la chiusura temporanea della sede del Giudice di pace e il trasferimento a Palazzo di giustizia, con relativi disagi per le utenze e gli avvocati, oltre che per gli amministrativi e i due giudici in organico.

Colpa del cotto Naturalmente informato dell’accaduto anche il Comune di Spoleto, che sul punto risponde con l’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni, motivando così la presenza di polveri generiche nell’edificio storico appena ristrutturato: «La causa è la pavimentazione in cotto che non è stato sottoposto ai trattamenti, perché – dice – non era previsto dal capitolato di gara dei lavori. Già nei giorni scorsi – dice – abbiamo eseguito una pulizia straordinaria, ma non è bastata e ora – conclude Loretoni – procederemo col trattamento della pavimentazione, che contiamo di fare già tra lunedì e martedì». Ma entro quando il Giudice di Pace potrà tornare al proprio posto è ancora da stabilire, così come i costi.

@chilodice

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