di C.F.
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Tentano di vendere moto rubate online, due fratelli nei guai. Sono partite proprio dal web le indagini lampo degli uomini del commissariato di Spoleto che martedì mattina hanno ricevuto la segnalazione da parte di un potenziale acquirente, arrivato da fuori regione dopo aver preso contatto con i due giovani di nazionalità rumena che su un noto sito internet aveva pubblicato con tanto di foto l’annuncio di vendita di una motocicletta.
La segnalazione Al momento dell’incontro con l’uomo interessato al mezzo, i fratelli, si tratta di V.M. di 19 anni e I.M.di 25 anni, hanno rivelato di non avere in quella sede a disposizione i documenti identificativi della moto, del valore di qualche migliaio di euro, e inventando una scusa hanno battuto in ritirata. Il potenziale acquirente ha quindi chiamato la polizia, raccontando l’accaduto e fornendo una serie di dettagli.
Indagini lampo Immediatamente gli investigatori, diretti dal vicequestore aggiunto Claudio Giugliano, hanno contattato i due fratelli e fissato un secondo appuntamento. Contestualmente gli uomini della volante individuavano il luogo descritto dal potenziale acquirente e accertavano la presenza in un garage di due ciclomotori e altrettante moto di grossa cilindrata, risultate rubate in un villa in campagna ma non denunciate dal proprietario che non si era ancora accorto del furto.
Denunciati per ricettazione Mercoledì mattina il blitz. All’appuntamento si sono presentati entrambi i fratelli a bordo di uno dei due scooter, peraltro sprovvisto del tagliando assicurativo. Entrambi i giovani, risultati incensurati, sono stati immediatamente bloccati, accompagnati in caserma e denunciati per ricettazione. Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso su uno dei due ciclomotori la cui targa non corrisponderebbe al numero di telaio.
