di C.F.
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Tassa pubblicità salata, il Comune procede a colpi di proroghe. Fatica a decollare e necessita ancora di tempo la commissione costituita dalla fine di febbraio e incaricata di procedere alla revisione delle 600 cartelle di pagamento 2012 e, soprattutto, a definire l’applicazione dell’imposta.
Nodo sulla corretta l’applicazione Già, perché dopo che la gestione del servizio è passata dall’Ase, l’azienda servizi del municipio, alla Ica srl, società ligure di riscossione tributi, i conti presentati agli esercenti della città sono lievitati, in alcuni casi addirittura decuplicati. Da chiarire c’è la corretta interpretazione della norma e quindi se a sbagliare i calcoli sia stata finora l’Ase, e in questo caso di scenari se ne aprirebbero diversi, oppure se l’errore l’abbia compiuto il personale dell’Ica.
Commissione a rilento E nell’attesa che la commissione a composizione mista, legali dell’associazioni di categoria, responsabili dell’Ica e dirigenti del Comune, faccia chiarezza sull’applicazione dell’imposta e sulle cartelle 2012, Confcommercio ha richiesto e ottenuto una seconda proroga con scadenza fissata per il 31 maggio, la prima era stata concessa all’inizio di aprile fino al 2 maggio. Ma il tempo stringe e occorre accelerare i tempi, anche perché dalla fine di febbraio a oggi l’organo si è riunito due sole volte.
