Angelo Musco (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Un taglio di 200 mila euro per il 2014 e addio agli interventi straordinari, che in media costavano al Comune circa mezzo milione di euro all’anno. Varrà 2.8 milioni di euro, e non di fatto 3.5 milioni, il contratto di global service con l’Ase che il municipio iscriverà nel bilancio di previsione 2014. Ad annunciarlo direttamente il neo amministratore unico Angelo Musco, determinato a invertire la rotta nella gestione della spa del Comune che si occupa di manutenzioni a strade, stabili comunali, verde pubblico, illuminazioni, cimiteri e segnaletica.

Risparmi per 700 mila euro In particolare Musco, nominato dal sindaco Fabrizio Cardarelli al posto di Roberto Loretoni, espressione della precedente amministrazione, ha fissato tre linee direttrici che segneranno la rivoluzione in casa Ase. Nello specifico, l’amministratore ha voluto mettere in chiaro che qualsiasi richiesta di intervento sarà immediatamente garantita, in base al grado di urgenza e prescindendo dalle coperture finanziarie.

Addio alle manutenzioni straordinarie Tanto che, ed è questa la vera novità, nel nuovo contratto non saranno più previste le attività straordinarie, spesso terreno di scontro tra Comune e azienda sempre impegnate in un tira e molla, come conferma lo stesso Musco, sul riconoscimento della straordinarietà degli interventi. Con la nuova stagione Ase, questi servizi non saranno più fatturati al municipio e l’azienda si limiterà a eseguirli considerandoli «sostitutivi di attività ordinarie meno urgenti». L’operazione farà risparmiare alle casse comunale circa mezzo milione di euro annui.

«Nessuno farà più creste» Cambio di rotta anche per i servizi forniti da terzi, vale a dire quelle mansioni che personale e dotazioni Ase non possono svolgere. Su questo fronte la modifica era attesa e in particolare interessa le fatturazioni che le ditte effettueranno direttamente al Comune sia per evitare il doppio pagamento dell’Iva, ma soprattutto per scongiurare quelle che Musco chiama candidamente «creste». Nella serata l’amministratore, attraverso l’ufficio stampa del municipio, corregge il tiro, spiegando che con il termine «creste» non si voleva insinuare alcunché sulla precedente gestione dell’Ase, né criticarne l’operato.

Obiettivi Nella nota si mette anche in chiaro: «La struttura amministrativa e quella operativa hanno compreso la nuova logica di servizio e collaborano attivamente non più per generare utili alla società, ma per limitare i costi, organizzare meglio le attività al fine di migliorare e aumentare i servizi resi al Comune. Ergo, l’obiettivo ottimizzare tempi, procedure e metodi per fornire servizi migliori alla città».

Competenze Entrando nel merito delle competenze Ase e del contratto di global service annualmente rinnovato dal Comune, l’azienda oggi guidata da Musco deve è chiamata a verificare lo stato dei 520 chilometri di strade, degli immobili e di tutte le sue componenti, si va dalla gestione calore ai servizi anticindendio, decespugliazione su 1.040 chilometri di banchine stradali, cura di 25 ettari di verde, comprese panchine e fontane pubbliche, manutenzione dei cimiteri, l’anagrafe e catasto cimiteriale, controllo delle tumulazioni e, infine, la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica con 7.500 punti luce, che ogni giorno richiedono in media la sostituzione di 10 lampade.

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