«Per far diventare la mobilità alternativa una risorsa per la città occorre incentivare la residenzialità nel centro storico, ogni provvedimento diverso sarà soltanto palliativo».
Pendenza ideatore della mobilità alternativa a Spoleto Così Sergio Grifoni in un lungo intervento sul futuro dei percorsi meccanizzati intorno ai quali si è chiuso il cerchio con la recente inaugurazione della Posterna, a mancare è soltanto l’uscita del teatro Nuovo-Menotti. Grifoni, assessore nei primi anni Novanta, prima, riconosce il merito dell’idea di realizzare un sistema di tapis roulant e scale mobile all’ex direttore della Spoletina trasporti Antonio Pendenza e, poi, mette in fila un’analisi su quelle che a suo avviso sono le opportunità da cogliere.
OBIETTIVI PER IL 2015 DELL’AMMINISTRAZIONE CARDARELLI
Grifoni e il futuro dei percorsi meccanizzati «Ora che sono tutti i percorsi sono aperti – scrive Grifoni – bisogna attivarsi per far si che non siano solo una spesa insopportabile per una realtà come la nostra, evitando quindi un ridimensionamento funzionale o peggio. Occorrerà infatti – prosegue – continuare a investire per il loro mantenimento, trasformandoli in un’attrattiva turistica ed economica, un elemento caratterizzante di Spoleto al pari di Due Mondi, Lirico sperimentale e Don Matteo».
«Rilanciare centro storico con residenzialità» Qualche ingrediente della ricetta che l’amministrazione guidata dal sindaco Cardarelli dovrà elaborare, Grifoni lo suggerisce: «È necessario – sostiene – concretizzare la finalità del progetto Spoleto città senza auto perché ogni compromesso ne affievolirà la valenza, ma l’obiettivo non sarà centrato se il centro storico non torneranno a vivere le famiglie e se non si concerteranno tutti gli interventi con le forze economiche e sociali della nostra città».
