di C.F.
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Non solo due partite contabili da circa 2 milioni di euro che l’Ente dovrebbe versare a Umbria mobilità e a un professionista per parcelle non pagate, ma anche un terzo fronte dal valore di 728 mila euro per una fattura emessa da Vus e non saldata dal Comune. Somme, queste, che come evidenziato dai revisori dei conti nella relazione allegata al consuntivo 2013 non risultano appostati in bilancio.
La fattura Vus da 728 mila euro Con Um e il professionista l’assessore Zualdi, in passato, ha assicurato di aver avviato tutte le interlocuzioni del caso per chiudere accordi transattivi che, sempre stando alle sue parole, verrebbero coperti con risorse accantonate. Ma della fattura Vus, finora, nonostante la raffica di accertamenti contabili compiuti nell’ultimo anno non si era accorto nessuno. A scoprire il debito non iscritto in bilancio sono stati i revisori dei conti dopo aver passato al setaccio la situazione debitoria e creditoria del Comune verso partecipate e controllate.
Problemi con le partecipate Con Vus, in particolare, «sono emerse contestazioni per un importo complessivo di 1.042.548,53 euro, di cui 728.632,16 riguarda contestazione relativa a una fattura emessa il 31 gennaio 2013, i restanti 313.896,37 relative a fatture di periodi precedenti». Qualche altra grana è emersa con Webred per circa 17 mila euro, mentre con l’Ase i conti non tornano per poco meno di tremila euro.
Revisori non firmano Ergo: «Nonostante le verifiche effettuate sul materiale acquisito, il collegio, in attesa di ricevere ulteriore documentazione necessaria (come richiesta in data 14/04/2012), non ritiene di potere apporre la firma di asseverazione ai sensi dell’articolo 6 comma 4 del Dl 95/2012», in parole povere l’informativa allegata al bilancio con cui si certificano crediti e debiti tra Ente e partecipate.
Ok a maggioranza al bilancio I revisori hanno comunque espresso a maggioranza parere positivo sul consuntivo, con la presidente del collegio, Ada Pompili, che è tornata a bocciare il documento economico del municipio anche per i delicati e incerti rapporti contabili con le partecipate. In aula per discussione e votazione del caso si tornerà lunedì pomeriggio.
