di C.F.
Twitter @chilodice
Tre piante impacchettate e una lunga lettera di scuse. A scriverla i due giovani che all’alba di una decina di giorni fa si avventarono contro i bossi di via Minervio, nel cuore del centro storico, spezzandogli il tronco. L’episodio venne ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di un’attività e denunciato ai carabinieri che indagavano per identificare gli autori del gesto. Oggi quei due ragazzi, la cui identità è nota solo ai commercianti che hanno presentato querela contro ignoti e che in queste ore si preparano a ritirarla, si dicono «pentiti per il gesto irrispettoso compiuto in una sera di festa».
Tre piante e una lettera Le scuse scritte, indirizzate non solo agli esercenti danneggiati ma anche all’intera città, sono state trovate un paio di giorni fa al momento dell’apertura delle attività, insiame ai tre bossi sani e rigogliosi. A quanto pare i due si sarebbero anche presentati personalmente ai commercianti, ammettendo la stupidità delle proprie azioni. Probabilmente, oltre alla denuncia e alla paura per le ripercussioni penali, a spingere i ragazzi a uscire allo scoperto è stato anche il gran tam tam scattato su Facebook dove le immagini dei bossi spezzati e il fotogramma estrapolato dalle riprese della telecamere hanno scatenato un gran dibattito.
Pentiti Ecco uno stralcio della lettera: «Consapevoli, specialmente dopo questo raccappricciante episodio, che il divertimento non debba assumere in nessuna circostanza forme irrispettose e violente, invitiamo i nostri coetanei a non compiere queste azioni che recano offese a terzi, in maniera assolutamente ingiustificata, oltre ad avere conseguenze legali che possono compromettere il futuro, tutto a causa di un’azione stupida e per niente divertenti». I commercianti, dal canto loro, auspicano che «quanto successo serva a far crescere e maturare due giovani uomini probabilmente non ancora consapevoli di quanto sia importante nella vita il valore chiamato rispetto».
