(foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Circa 2.400 cartelle Ici 2009 sulle aree edificabili. Sono stati inviati in questi giorni dal Comune di Spoleto gli avvisi di pagamento della vecchia imposta sugli immobili che in 2.400 casi risulta ancora da versare alle casse del Comune.

Inviate 2.400 cartelle relative a Ici 2009 Questo il risultato del controllo ordinario svolto dall’ufficio tributi dell’ente che, però, su indicazione dell’amministrazione comunale sta rivedendo tempi e modalità degli accertamenti, nel tentativo di scongiurare l’invio di una raffica di cartelle di pagamento per diverse imposte, tributi e tasse nello stesso periodo dell’anno. Entro il 15 dicembre, infatti, dopo il pasticcio circa 15 mila contribuenti saranno chiamati a onorare anche la Tari.

Somme corrette A differenza della Tari, dove si sarebbero contati circa 1.300 modelli con importi errati, le cartelle relative al 2009 risulterebbero tutte corrette. In realtà, però, la sezione Uppi (unione piccoli proprietari immobiliari) di Spoleto con una nota stampa ha spiegato che la valutazione delle «aree edificabili fissata autoritavamente dalla precedente giunta su valori molto alti può essere contestata, anche se occorre verificare caso per caso».

Uppi disponibile a verifiche Ergo: «Il problema esiste e può causare differenze di parecchie centinaia se non migliaia di euro tra le somme richieste e quelle dovute, e in questo senso Uppi può esaminare la cartella di pagamento Ici che, in presenza di determinate condizione, può essere impugnata con ricorso in autotutela o attraverso un legale con ricorso tributario».

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