Un marciapiede troppo stretto che impedisce ai disabili di raggiungere servizi importanti come la stazione ferroviaria, ma anche il centro cittadino, e costringe mamme con bimbi in età da passeggino a percorrere una ventina di metri sulla sede stradale di una delle vie più trafficate della città.
L’incontro Finirà al centro di un incontro richiesto unitariamente dalle sigle sindacali dei pensionati, il sottopasso ferroviario di viale Marconi, barriera architettonica che da anni taglia in due la città, causando notevoli difficoltà alle categorie sociali più deboli. Il confronto sarà di scena la prossima settimana in municipio quando di fronte ai delegati di Cgil, Cisl e Uil si accomoderanno il vicesindaco Stefano Lisci e il comandante della polizia municipale Vincenzo Russo, oltre a un paio di tecnici in organico alla direzione Lavori pubblici.
Messa in sicurezza L’obiettivo è, naturalmente, individuare una volte per tutte la soluzione progettuale più idonea per garantire ai disabili, ma anche alle mamme con bimbi in età da passeggino il transito pedonale in viale Marconi. Quali siano i margini per centrare la messa in sicurezza del sottopasso non è al momento chiaro, anche perché negli anni, va detto, l’intervento è sempre stato giudicato di difficile realizzazione a causa delle dimensioni della carreggiata, di per sé al limite delle misure imposte dalla normativa. Tuttavia la problematica è ormai da tempo particolarmente avvertita dalla popolazione che costantemente segnala agli amministratori, ma anche sindacati e associazioni, le criticità connesse. Una soluzione, dunque, andrà trovata.
