Guardia di Finanza in azione (foto Fabrizi)

Software pirata scovati nelle aziende, nei guai due imprenditori. Sono scattate a margine di un’articolata attività d’indagine condotta dagli uomini delle Fiamme gialle le denunce per violazione delle norme a tutela del diritto di d’autore che, nel caso specifico, sono di proprietà di software house conosciute in tutto il mondo.

L’indagine Nel mirino della Guardia di Finanza da ottobre in avanti sono finite le aziende del comparto informatico. Indagini successive hanno permesso agli uomini diretti dal comandante Lisa Nicolosi di sequestrare un centinaio tra cd, dvd, hard disk e dispositivi vari di archiviazione contenenti programmi sprovvisti delle licenze d’uso ma pronti per essere installati e utilizzati dalle imprese.

Due denunce Tant’è che anche i controlli compiuti direttamente sui computer delle aziende hanno permesso di rilevare una serie di irregolarità sull’utilizzo di software. In particolare, si tratta di programmi destinati ad architetti e ingegneri, anche se nelle mani dei finanzieri sono finiti anche i più noti programmi di grafica. Due imprenditori sono stati denunciati per violazione dei diritti d’autore, reato che prevede una pena fino a tre anni di reclusione e multa fino a 15 mila euro, ma che ha anche una sanzione amministrativa con sanzioni pari al doppio del valore di mercato di ciascun software illegale rinvenuto.

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