di C.F.
Twitter @chilodice
Simula di investire l’ex moglie mentre era spasso con il figlio. Prende a calci il cagnolino di famiglia mentre è tranquillo sul divano e brucia le piante del giardino in un impeto di rabbia, mentre a donna lo invitava a lasciare la casa da cui, già nel 2009, è stato allontanato dalle autorità. È iniziato stamattina, ma è subito stato rinviato a dicembre, il processo a carico di un 58enne di Montefalco accusato di minacce, maltrattamenti su animali, ingiuria e violazioni di domicilio.
Violazione di domicilio L’uomo, stando a quanto contestato dall’accusa, dal 2009 all’estate 2011 avrebbe tormentato l’ex moglie entrandole in casa e restandoci diverse ore, nonostante le proteste della donna, costretta più volte a chiamare i carabinieri, arrivando almeno in un caso a parlare dell’esplosione di una bomba.
Minacce e insulti Violazioni di domicilio a cui, nel giro di qualche mese, si sono aggiunte minacce e insulti anche davanti ai figli. Una situazione ingestibile per la donna che, alla fine, si è convinta a denunciare l’ex marito. Ma il ricorso alle vie legali non ha placato il 58enne. Già, perché, secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo nel 2011 avrebbe iniziato a presentarsi a casa dei genitori dell’ex moglie, anche loro insultati e minacciati.
Maltrattamenti ad animali Ed è proprio qui che l’uomo, entrato nell’abitazione nonostante i divieti del padre della donna, avrebbe sferrato un violento calcio al cagnolino di famiglia, tranquillamente seduto insieme al figlioletto sul divano di casa. Dopo anni di tormenti, martedì mattina si è aperto il processo davanti al giudice Roberto Laudenzi. In aula, però, si tornerà a dicembre.
