di Chia.Fa.
Twitter @chilodice
L’accordo tra il ministero dell’Interno e Idea Fimit, proprietaria del complesso, dovrebbe arrivare entro marzo, ma fin da ora il sindacato Consap, il primo allarme sulla Scuola di polizia era arrivato dal Sap, assicura che ufficiosamente sarebbe stata scongiurata la chiusura. Certo, atti formali in questo senso non ce ne sono, tuttavia tra nuove assegnazioni di corsi, è sfumato quello di allievi ma a fine gennaio partirà quello per sovrintendenti, e la presenza in città del sottosegretario Gianpiero Bocci e del presidente del consiglio regionale Eros Brega, l’ottimismo sembra essere più che giustificato.
Riduzione affitto o permuta beni demaniali I due lunedì mattina hanno visitato l’istituto, incontrato i funzionari che prestano servizio all’interno e i rappresentanti sindacali di alcune sigle, ma alla fine hanno preferito rimandare i festeggiamenti in attesa che anche gli ultimi nodi siano sciolti. Secondo quanto riferito dai sindacati sul tavolo ministeriale, aperto all’indomani del 186esimo giuramento degli allievi, le ipotesi al vaglio sarebbero sostanzialmente due. La prima, che poi è la più agevole, prevederebbe un drastico ridimensionamento del canone di affitto che, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe scendere fino a 1.6-1.8 milioni, con una riduzione del 45%. In alternativa si potrebbe definire una permuta di beni demaniali a titolo compensativo, per permettere al Viminale di iscrivere finalmente al proprio patrimonio immobiliare la Scuola di viale Trento e Trieste lo Stato sarebbe pronto a cedere altri edifici.
Sfuma ipotesi Polo sicurezza Quello che è certo, almeno per il momento, è che nell’istituto non sarà realizzato alcun Polo della sicurezza, preferendo di gran lunga concentrare nella struttura le attività della Polizia di Stato. In cantiere, dunque, non c’è nessun tavolo interministeriale per trasferire all’interno della Scuola la caserma della Guardia di Finanza e quella della Forestale, né tanto meno i vigili del fuoco.
Commissariato traslocherà nella Scuola Scenario che, invece, appare sempre più probabile per il commissariato, come auspicato unitariamente dai sindacati. Tracciare un cronoprogramma del trasloco, però, risulta piuttosto prematuro anche se appare evidente fin da ora che l’ipotesi di realizzare una nuova palazzina all’interno dell’area sia stata scartata. Più verosimile, infatti, che a ospitare agenti e investigatori in servizio in città sarà uno degli edifici già presenti, in pole ci sarebbe l’immobile di fronte alla guardiania.
Sindacati: «Massima attenzione» A rendere noti molti dei dettagli delle operazioni in corso è stato il segretario nazionale del Consap, Stefano Spagnoli: «In attesa di conferme formali riteniamo le decisioni ufficiosamente prese particolarmente sagge, considerando che riconoscono la valenza non solo locale, ma anche nazionale, di una Scuola all’avanguardia come quella di Spoleto, in questa partita va riconosciuta una sensibilità particolare al sottosegretario Bocci e al consiglio regionale, a cominciare dal presidente Brega».
