Polizia in azione (foto archivio Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Ruba un assegno in bianco in un’agenzia di viaggi, entra in gioielleria e si ‘regala’ per Natale un anello e un bracciale del valore di circa 4 mila euro. È stata denunciata per furto aggravato, truffa e simulazione di reato, la 30enne spoletina, V.V. le sue iniziali, disoccupata e con precedenti specifici, autrice del raggiro scoperto dagli uomini del commissariato diretti dal vice questore aggiunto Francesca Peppicelli.

Il furto La giovane, stando a quanto riferito, si sarebbe finta cliente di un’agenzia di viaggi della città, dicendosi interessata a partire durante le festività per una vacanza. Durante il colloquio con l’operatore turistico la 30enne avrebbe sottratto un assegno in bianco, firmato ma non compilato, dal libretto del titolare dell’attività che, inavvertitamente, lo aveva lasciato sulla propria scrivania.

La truffa Con l’assegno la donna si sarebbe poi presentata in una gioielleria della città, sostenendo di essere la fidanzata dell’agente di viaggio, troppo impegnato, questa la spiegazione data dalla 30enne, per liberarsi una mezz’ora dal proprio lavoro e acquistarle il regalo di Natale. V.V. ha quindi scelto un bracciale e un anello, pagato i 4 mila euro di conto con l’assegno rubato e mostrato, lasciandosi identificare, la propria patente di guida come documento d’identità.

La simulazione di reatoMa le due calligrafie e i due diversi tratti di penna dell’assegno non hanno convinto il gioiellerie che ha immediatamente chiamato il titolare dell’agenzia per fugare ogni dubbio. Sono bastate poche battute tra i due per scoprire il furto, immediatamente denunciato. A un primo controllo compiuto dagli agenti è risultato che la donna aveva denunciato il furto della propria patente, la stessa mostrata all’orefice. Un escamotage, questa l’ipotesi del commissariato, architettato ad hoc nel tentativo di non essere identificata. Ma c’è stato poco da fare. Agli investigatori la 30enne ha confessato furto e raggiro e riconsegnato l’anello e il bracciale, spiegando: «Doveva essere il mio regalo di Natale»

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