di C.F.
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Tassa pubblicità, dopo i controlli ancora cartelle salitissime con «aumenti del 140%». È il capogruppo del Pdl (Forza Italia), Carlo Petrini, a rivelare che le cartelle inviate in questi giorni dall’Ica non siano state corrette, «anzi c’è anche una maggiorazione degli interessi applicati e un addebito di 5 euro per spese di notifica», invitando i commercianti a scendere in piazza, oltre che a ricorrere alla Commissione tributaria
Aumenti del 140% Rischia di riesplodere il caso degli avvisi di pagamento che già l’autunno scorso aveva fatto imbestialire le associazioni di categoria, salvo poi costituire una commissione a composizione mista sulle 580 cartelle di cui 29 sarebbero risultate sbagliate. «Da quanto risulta – scrive Petrini – dalle prime cartelle sembrerebbe che nulla sia cambiato: l’imposta relativa ai cartelli dei saldi è la stessa e, soprattutto, restano invariate le voci per le sanzioni che con gli interessi applicati sono pari al 140% di maggiorazione rispetto al tributo dovuto».
Metodo contestato E considerati i risultati il capogruppo Pdl attacca il lavoro svolto negli ultimi mesi in seno alla commissione mista: «Gli avvocati delle associazioni hanno contestato i metodi applicativi seguiti dall’Ica che, oltretutto, aveva contravvenuto a molte regole esplicitamente espresse nel contratto di affidamento avuto dal Comune». E poi: «La cosa sconcertante è che ci sono volute ben quattro riunioni di quattro ore l’una circa per valutare 209 avvisi, mentre nell’ultima, a cui non hanno partecipato i nostri avvocati, in due ore sono stati esaminati 371 avvisi. Ci chiediamo quale metodo hanno adottato i componenti della commissione per valutare 3 avvisi al minuto? Forse lo stesso adottato per redigere i bilanci del Comune?».
«Scendiamo in piazza» Ergo, Petrini invita i commercianti a «ricorrere alla Commissione Tributaria di Perugia, come è nel loro diritto, entro 60 giorni dalla data di notifica» e, soprattutto, «a scendere in piazza per protestare contro questa indecenza», ma anche contro «un’amministrazione bloccata da mesi, mentre la città continua a morire».
