di Chiara Fabrizi
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Bilancio consuntivo, boom di assenze tra le fila della maggioranza. Sarebbe dovuto approdare in aula per la discussione, ma tra i cinque scranni di coalizione rimasti vuoti e le opposizioni in silenzio durante l’appello, al consiglio comunale convocato per esame e discussione del rendiconto 2012 è mancato il numero legale.
Banchi vuoti Pd e Socialisti Cinque, come detto, le assenze registrate tra le fila della risicata maggioranza del sindaco Daniele Benedetti che, compreso il proprio, può contare su 16 voti contro i 15 delle opposizioni. A non presentarsi in aula sono stati tre democratici Marco Rutili, Graziano Brozzi e Diego Catanossi, arrivato pochi minuti dopo l’appello, il socialista Paolo Piccioni e il rappresentante della lista civica Marco De Angelis, anche lui spuntato in aula fuori tempo massimo.
Le opposizioni, preso atto dei numeri, hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale in una seduta in cui si sarebbe di fatto proceduto a esame e discussione del documento, rimandando la votazione alla seconda convocazione, calendarizzata per il sei maggio. Da capire, però, c’è se i banchi siano rimasti vuoti per cause contingenti oppure se dalle file della maggioranza sia stato lanciato l’ennesimo segnale politico. Democratici e socialisti si affrettano a precisare che si è trattato di una casualità, anche se considerata la posta in palio le assenze sono a dir poco pesanti.
L’intervento della Prefettura Già, perché sull’iter avviato oggi incombono le nuove regole decreto legge 174 che equipara la mancata approvazione del rendiconto (entro il 30 aprile) a quella del bilancio, prevedendo l’attivazione della procedura prefettizia. Ergo, se il 6 maggio in seconda convocazione non dovesse arrivare il via libera dell’aula al consuntivo la Prefettura recapiterebbe ai consiglieri l’ultimatum di 20 giorni. Decorso il quale, se non si trovasse una quadra, il consiglio sarebbe sciolto e un commissario inviato in città.
