di Chia.Fa.
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Circa 14 mila metri quadrati di negozi, 15 milioni di investimento, di cui 1.7 destinati a opere di urbanizzazione, e un potenziale occupazionale che si aggirerebbe intorno alle 150 unità. Questi i numeri dell’area commerciale «Il Querceto» che sorgerà tra Cortaccione e Bazzano e i cui lavori di realizzazione sono iniziati lunedì mattina, tra le proteste della cittadinanza nate su Facebook, ma arrivate in Comune dove, al termine della conferenza stampa, gli scrittori Micheal Jacob e Daniela De Gregorio, in arte Micheal Gregorio, hanno riconsegnato la Lex spoletina, premio assegnatogli nel 2011 per aver contribuito alla «concreta difesa del patrimonio storico, culturale e ambientale, alla conoscenza della città ed allo sviluppo della sua economia».
Si apre a settembre 2014 A illustrare il progetto l’assessore all’urbanistica Juri Cerasini, l’amministratore delegato della Dallas, la società che ha acquistato i terreni e avviato i lavori, Giorgio Nitti, accompagnato da un legale. Seduti in sala una ventina di cittadini che si erano dati appuntamento in municipio per conoscere i dettagli dell’operazione e contestare la realizzazione dei quattro immobili, altezza massima autorizzata nove metri, che l’azienda conta di inaugurare nel settembre 2014.
Circa 150 posti di lavoro Nell’area commerciale «Il Querceto», che sorge su terreni acquistati sia da privati che dal Comune, prenderanno posto 6 attività commerciali. Sicuramente ci sarà spazio per alimentare, elettronica e casalinghi, anche se non sono noti i marchi che locheranno le metrature, tutte prenotate con l’eccezione di una che Comune e impresa vorrebbero assegnare a commercianti del territorio. «Ogni attività dovrebbe avere bisogno di 30 persone – ha affermato l’ad Nitti – per cui stimiamo un’occupazione di circa 150 persone».
La rotonda della Tamoil Sul fronte delle opere di urbanizzazione, che dovrebbero essere ultimate nel giro di 3 mesi, a fornire i dettagli è stato l’assessore Cerasini: «Saranno realizzati tutti i sottoservizi dalla zona di Cortaccione fino a Bazzano, una rotonda che eviterà l’incrocio a raso (nei pressi della Tamoil, ndr), saranno asfaltate le strade circostanti e saranno messi a dimora alberi nella zona sud, dove sorgerà un boschetto che schermerà l’impatto visivo». Durante gli scavi, in base a un accordo siglato tra la ditta e la Soprintendenza, dovrà essere presente un archeologo, anche se i cittadini in Comune ne hanno segnalato l’assenza nella giornata di martedì.
Da particolare interesse agricolo a commerciale L’area fino al 1999 risultava classificata come area di particolare interesse agricolo, poi è stata trasformata in area agricola compromessa, a causa della presenza di opere viarie e urbanizzazione. Nel 2003 con l’approvazione del Piano regolatore parte strutturale si è proceduto a prevedere la destinazione commerciale, l’accelerazione è arrivata nel 2008 quando il Comune a mezzo bando ha venduto i 3 mila metri quadri di terreno per circa 900 mila euro, la restante parte è stata acquistata dai privati.
La protesta degli scrittori L’operazione, dalla modifica delle classificazioni fino alla realizzazione della nuova area commerciale, ha creato non pochi malumori tra i presenti che torneranno a riunirsi in serata nella sede di Legambiente. Al termine della conferenza stampa, che non ha mancato di far registrare diversi momenti di tensione, gli scrittori De Gregorio e Jacob hanno riconsegnato la Lex spoletina e annunciato che nei prossimi romanzi, editi da Einaudi, non citeranno più la città di Spoleto.
