Futuro Scuola di polizia (foto Fabrizi)

Trasformare la Scuola di polizia in un Polo della sicurezza, trasferendo all’interno dell’ampia struttura la caserma dei vigili del fuoco e il commissariato. Questa la proposta formulata giovedì mattina dai sindacati Siulp, Suap e Consap a margine dell’incontro avuto con il presidente del Consiglio regionale Eros Brega che, dopo l’allarme lanciato dal Sap sulla chiusura dell’istituto, ha voluto ascoltare i rappresentanti del corpo di polizia.

3.9 milioni di affitto l’anno Il futuro della Scuola, 35 mila metri quadri coperti, 504 posti letto, poligono ed eliporto, è legato al rinnovo del contratto di affitto in scadenza nel novembre 2014. Gli immobili di viale Trento e Trieste sono di proprietà di Ideafimit che li loca a 3.9 milioni di euro l’anno, costo che potrebbe non essere più sostenibile per il ministero dell’Interno. Stando a quanto riferito dai sindacati la società proprietaria dell’istituto si sarebbe resa disponibile a rinegoziare il contratto, magari prevedendo una locazione di durata superiore ai 6 anni fin qui stipulati.

Polo della sicurezza Margini per l’accordo, insomma, potrebbero essere anche individuati, così come ci sarebbero spazi per razionalizzare i costi. I sindacati hanno, infatti, proposto al presidente Brega una soluzione che prevederebbe la costituzione di un Polo della sicurezza, sfruttando appieno spazi con costi di adeguamento irrisori e tempi esigui. «La struttura – è stato sostenuto – potrebbe accogliere, mantenendo funzioni e spazi autonomi e separati, il commissariato di Spoleto (che ora si trova in un edificio privato e sotto sfratto esecutivo) e la caserma dei vigili del fuoco: si otterrebbe così una riduzione dei costi per gli affitti ed anche di quelli per la logistica (consumi, mensa, poligono, autorimesse, pulizie)».

Informativa al prefetto Il presidente Brega ha assicurato il proprio personale interessamento e l’attivazione di alcuni percorsi mirati a portare la questione al centro del dibattito politico e all’attenzione del ministero degli interni: «Tramite una informativa sensibilizzeremo il prefetto di Perugia affinché riporti al ministro dell’Interno l’esigenza di un intervento che eviti le prospettive di chiusura dell’istituto di Spoleto. Inoltre mi farò promotore di un documento, che presenterò ai capigruppo nella riunione già convocata per l’11 novembre, che punti ad ottenere una espressione unanime dell’Assemblea regionale a sostegno della Scuola già nella seduta del 12 novembre. Ritengo – ha spiegato Brega – che il percorso per scongiurare la chiusura della scuola, anche in base a quanto proposto dai sindacati di polizia, possa essere articolato in più tappe».

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