di C.F.
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Per la giunta del sindaco Daniele Benedetti è il giorno della verità. Se il Pd locale, sotto gli occhi attenti del segretario regionale Lamberto Bottini, serrerà i ranghi oppure scioglierà le fila lo si capirà solo al termine dell’assemblea composta dall’ottantina di democratici che si chiuderanno nel quartier generale di viale Trento e Trieste a partire dalle 20.45.«»
Assemblea Pd L’ordine del giorno segnato sulla convocazione inviata sabato è laconico, «Situazione politica locale», nonostante il summit si annunci intenso, complicato e soprattutto cruciale. Da decidere c’è il futuro di quel che resta della giunta Benedetti, rinnovando la fiducia e dare il via libera alla definizione del Piano di rientro oppure, stoppando i tentativi del gruppo consiliare Pd, del sindaco e dei quattro assessori rimasto al suo fianco, aprendo le porte della città al commissario prefettizio. In molti, nonostante la spaccatura tra i democratici ducali, sono pronti a scommettere sul primo risultato, anche grazie all’area dell’ex Margherita che negli ultimi giorni sarebbe tornata a far quadrato intorno alla giunta.
Le condizioni dei socialisti Ma mentre i democratici cercano di accordarsi, i socialisti della «Bezzi» tracciano il perimetro all’interno del quale dovrà muoversi l’azione del sindaco Benedetti, assemblea Pd permettendo. La ricetta proposta è piuttosto popolare «vietato aumentare le tasse e azzerare i servizi» che, però, dovranno essere «razionalizzati al massimo, evitando gli sprechi», mentre vengono considerate condivisibile le alienazioni di «proprietà non strategiche per le attività comunali e prive di finalità sociali». Di nuovo c’è, però, la richiesta di «verificare la possibilità di procedere a pensionamenti e prepensionamenti del personale del Comune e controllate e se necessario ridurre il salario accessorio dei dirigenti comunali e dei vice». Paletti e condizioni, quelle dettate dai socialisti della «Bezzi»da tenere, considerando i numeri risicati della maggioranza in consiglio comunale, 16 a 15 sindaco compreso, nella dovuta considerazione.
