Nuovo allarme chiusura per la Scuola di polizia di Spoleto. A lanciarlo ancora una volta il sindacato Sap che segnala forti criticità intorno al rinnovo del contratto d’affitto con l’Ente proprietario della grande struttura, Idea Fimit società partecipata al 30% dall’Inps. Forti a tal punto che «entro novembre potrebbe esserne decretata la chiusura».
Rinnovo affitto Il nodo è naturalmente legato ai costi particolarmente elevati dell’istituto di viale Trento e Trieste e intorno ai quali il ministero starebbe faticando a trovare la quadra. L’incertezza ha, naturalmente, gettato nello sconforto il centinaio di operatori, con famiglie al seguito, in servizio nella Scuola, ma anche le maestranze delle ditte che lavorano per l’istituto, dalla mensa alle pulizie. «In questa partita – scrive il Sap – non si valutano i costi rispetto ai servizi, alle produttività e alle molteplici funzionalità di una struttura che fa invidia al Nord Europa e al Giappone».
«Si attivi la politica» E l’appello è tutto rivolto ai rappresentati istituzionali: «In occasione del giuramento degli allievi abbiamo formulato proposte al capo della Polizia Alessandro Pansa e al vice Alessandro Marangoni, ma ci rendiamo conto che se il problema è legato alle esigue risorse economiche destinate alla Polizia, a scendere in campo deve essere la politica. Perché non ripensiamo questa frettolosa trattiva e proponiamo uno scambio di beni demaniali?».
