Albergatori contrari a tassa di soggiorno

di C.F.
Twitter @chilodice 

Piano di rientro, c’è spazio per la tassa di soggiorno. È appostato al 2014 con un peso specifico di 221 mila euro il balzello turistico che, a sorpresa, si è fatto largo nella manovra triennale varata venerdì in tarda serata dalla giunta che, a leggere la relazione programmatica, ne ha disposto l’introduzione con una delibera del 26 novembre insieme al ritocco all’insù di tariffe e concessioni cimiteriali, ma anche dei diritti di segretaria per il rilascio di alcune certificazioni.

TUTTO SUL BUCO DI BILANCIO

La sorpresa della tassa di soggiorno Rischia di diventare il tema più caldo della fase partecipativa che il sindaco Daniele Benedetti ha annunciato di voler avviare su bilancio e Piano di rientro, l’istituzione della tassa di soggiorno su cui sono già al lavoro gli uffici dell’Ente, incaricati di procedere alla determinazione e quantificazione della tassa, ma anche alla predisposizione del relativo regolamento che, naturalmente, dovrà essere esaminato dalla commissione e poi votato dal consiglio.

Vale 221 mila euro Nonostante siano stati gettati solo i primi semi, gli introiti del nuovo balzello sono già stati calcolati e inseriti tra le previsioni di entrata del prossimo anno per 221 mila euro, mentre va detto che tra i prospetti 2015 al momento non ve n’è traccia. Verosimilmente la tassa dovrebbe pesare due euro a testa e a pernottamento, anche se è possibile che si stia tentando di diversificarne, come già fatto in altri Comuni, l’applicazione in considerazione sia delle stelle degli alberghi, ma anche delle varie tipologie di strutture ricettive.

Confronto con associazioni di categoria Intorno alla partita della tassa di soggiorno, su cui non è difficile prevedere toni aspri e scontri frontali, da Palazzo si affrettano a precisare che c’è massima disponibilità e flessibilità al confronto anche sulla stessa introduzione. In altre parole, all’attenzione degli operatori turistici potrebbero essere portate soluzioni diverse, si presume un taglio a stanziamenti in qualche modo connessi al comparto, che però assicurino la stessa quota di copertura del buco ora affidata al balzello. Ma sarà da vedere.

Cimiteri e certificazioni Tra le novità contenute nel Piano di rientro c’è anche il ritocco all’insù delle tariffe cimiteriali e delle concessioni di aree e loculi, per un maggiore introito stimato intorno ai 45 mila euro annui. Non solo. Un’impennata da 11 mila euro si registrerà anche sui cosiddetti diritti di segreteria, vale a dire rilascio da parte dell’Ente di alcune certificazioni la cui tipologia dovrà essere definita con una delibera di giunta.

Si attende Consiglio di Stato su Prg Infine, si attende con ansia la pronuncia del Consiglio di Stato sulla legittimità del Piano regolatore generale. Sì, perché se arrivasse l’ok dai giudici amministrativi si sbloccherebbero una serie di piani attuativi già pronti, quindi nuovi cantieri, che permetterebbero all’Ente di rastrellare 200 mila euro in permessi a costruire solo per il 2013.

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