di C.F.
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Eventi critici in calo del 30% e 250 ricorsi seguiti a sentenza Torreggiani tutti respinti. Questi i dati che probabilmente fotografano al meglio la casa di reclusione di Maiano (Spoleto) dove venerdì, al pari dei penitenziari di Perugia e Terni, ha festeggiato il corpo di polizia penitenziaria.
Eventi critici in calo del 30% In particolare negli ultimi quindici mesi, vale a dire dal gennaio 2014 al marzo 2015, nei tre edifici che ospitano attualmente 500 detenuti appartenenti a 5 circuiti penitenziari, tra cui 41bis e alta sicurezza, si sono consumati 157 eventi critici, 44 dei quali hanno riguardato l’astensione dal vitto per un giorno, pochi di più gli atti di autolesionismo, 34 ricoveri in luoghi esterni, 14 aggressioni, 7 danneggiamenti e 4 tentati suicidi.
«Fiero dei poliziotti di Maiano» Il comandante Marco Piersigilli ha lodato a lungo l’operato dei suoi uomini, 349 quelli in organico 3 funzionari, dicendosi «fiero» e parlando di «capacità e competenza comprovata», che hanno tradotto, sempre nei 15 mesi di riferimento, 355 detenuti verso altri istituti, 134 verso il tribunale, 139 verso quello di sorveglianza e 504 in ospedale. Massiccia anche l’attività del reparto video conferente che nel periodo in questione ha curato lo svolgimento di 1.327 conferenze con 1.100 detenuti che hanno presenziato.
Respinti tutti i ricorsi su sentenza Torreggiani Particolarmente significativo, poi, l’esito dei 250 ricorsi presentati da altrettanti detenuti di Maiano a seguito della sentenza Torreggiani della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia per le condizioni dei detenuti giudicate in violazione degli standard minimi di vivibilità. Tutti i ricorsi presentati sono stati respinti «grazie – ha affermato il comandante Piersigilli alla metodica ubicazione dei detenuti negli spazi nel pieno rispetto della direttiva europea».
