Angelo Musco in conferenza stampa ha mostrato i risultati di un atto vandalico (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice 

«Conoscere la storia di Spoleto per poterla apprezzare e salvaguardare». Parte da qui il progetto di Angelo Musco, amministratore unico dell’Ase che venerdì mattina ha annunciato la volontà di rinunciare al compenso, circa 14 mila euro netti all’anno, per istituire 9 borse di studio che saranno assegnate a quei giovani che approfondiranno tematiche, definite in base ai rispettivi corsi di studio, legate alla storia di Spoleto.

Premiare studenti che approfondiscono storia di Spoleto Per Musco «è difficile insegnare ai ragazzi l’amore per la città senza permettergli di approfondire il passato e non a caso ci troviamo a fare i conti con lo scempio di monumenti imbrattati con bombolette spray». Da qui la decisione di destinare risorse per «dare concretezza all’impegno degli studenti», piuttosto che spenderne per tamponare gli atti vandalici che non di rado vengono commessi in città.

Il bando per le borse di studio Nello specifico il bando, di cui è già stata elaborata una bozza, è rivolto a tutti i giovani iscritti all’ultimo anno delle scuole superiori e prevede tre borse di studio da 1.500, mille e 500 euro per ogni polo scolastico della città: liceale, tecnico-professionale e alberghiero. Ragazzi e ragazze dell’ultimo anno saranno quindi chiamati a indagare il passato di Spoleto e presentando ricerche su storia e filosofia antica, storia di tecnica, arte e mestieri e, infine, storia della cultura enogastronomica. La scadenza è fissata per il 15 aprile e una commissione appositamente nominata vaglierà gli elaborati e sceglierà i primi 9 vincitori delle borse di studio Ase.

Soldi anche per rifare campetto di Sant’Ansano Coperti i premi destinati ai ragazzi, il restante compenso Musco conta di investirlo in piccoli progetti di recupero di spazi della città. «Ho il desiderio – ha spiegato – di riportare agli antichi fasti il mitico campetto di calcio della chiesa di Sant’Ansano (nel cuore del centro storico, ndr) ci vorrà qualche migliaio di euro e dovrei arrivare a coprire i lavori necessari per dare lustro a un luogo caro a molti, ma il problema è l’assenza di un custode, speriamo di trovare dei volontari». Ben accette manifestazioni di disponibilità.