di C.F.
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Medico denunciato per molestie su 14enne, la Cassazione annulla la sentenza di proscioglimento. Dovrà tornare davanti al gup il professionista spoletino accusato di avere compiuto atti libidinosi mentre visitava una ragazzina straniera. La terza sezione penale (presidente Teresi, estensore Graziosi, procuratore generale Mazzotta) hanno, infatti, accolto il ricorso presentato dal legale della minore, l’avvocato Leonardo Romoli del foro di Perugia, che ha contestato il mancato incidente probatorio sulla presunta vittima.
Annullato proscioglimento Per i giudici della Cassazione il gup Augusto Fornaci, che nel gennaio scorso aveva disposto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste, «ha travalicato i limiti della sua cognizione, valutando la pretesa inadeguatezza degli elementi probatori a carico dell’imputato, senza tenere conto della loro natura e pertanto della loro conformazione non irreversibile, ma anzi suscettibile di evoluzioni e precisazioni nell’ambito del dibattimento». Alla luce della pronuncia della Cassazione, naturalmente, il legale della minore chiederà a stretto giro la fissazione di una nuova udienza preliminare su un caso a dir poco delicati i cui contorni, va detto, dovranno tutti essere chiariti.
