di Chia.Fa.
Ci sono lo stato dell’arte e il futuro del progetto da 60milioni di euro della Mobilità alternativa sotto la lente del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, atteso nella tarda mattinata di venerdì alla Rocca albornoziana. Amministratori comunali e vertici di Umbria Mobilità dovranno convincere il ministro tecnico, già direttore generale del dicastero, che la città di Spoleto ha tutte le carte in regola per essere presentata ed esportata nel mondo come la prima città non capoluogo completamente pedonalizzata, un modello e quindi una conquista in termini di sostenibilità.
Le difficoltà e l’incontro con Clini Un compito per nulla semplice che arriva a poche settimane, forse un paio di mesi, dalla chiusura dell’ultimo stralcio, quello della Posterna, e quindi dalla definitiva messa a sistema degli ascensori, tapis roulant e scale mobili che compongono i tre percorsi meccanizzati. Ma il progetto avanza a fatica su un terreno a dir poco scivoloso, considerando che anche la chiusura dei varchi della Ztl è diventato, ormai da un paio di anni, uno dei temi più caldi della città.
Il tavolo per lo Sviluppo L’appuntamento, insomma, non si annuncia agevole, tanto che martedì sera il sindaco Daniele Benedetti ha insediato l’attesissimo tavolo per lo Sviluppo, convocando a palazzo municipio le associazioni di categoria e i due istituti di credito, la Bps e la Fondazione Carispo, invitando le parti «a lavorare a un progetto di sviluppo condiviso da costruire e programmare insieme». A loro la task force del Comune, composta da assessori e dirigenti competenti, ha abbozzato la road map dei prossimi due, forse tre, anni. La premessa è naturalmente la stessa: dal centro dovranno sparire le auto. Ma al momento i confini della Ztl restano incerti, così come non sono stati chiariti gli step con cui si conta di portare a casa l’ambizioso risultato, a cominciare dall’orario invernale della Ztl.
Le prospettive A commercianti, imprenditori, industriali è stata, però, illustrata la digitalizzazione dei parcheggi di struttura, annunciata l’installazione di una rete wifi per il centro e pure di touch screen e di altre tecnologie. «Interessante – è stata la risposta delle associazioni di categoria – ma chi fruirà di questi servizi se i turisti arrivano solo la domenica e in centro di residenti, commercianti ed impiegati ce ne sono sempre di meno?»”. E qui l’amministrazione ha replicato mettendo sul tavolo «l’arrivo di 200 persone impiegate nel comparto pubblico» tra potenziamento del Tribunale e ventilato trasferimento dello Sportello del cittadino in centro a cui si aggiungono, come ha sottolineato Dario Pompili, presidente della Fondazione Carispo, «le unità assegnate alla sede operativa delle Casse dell’Umbria» affidata alla città.
I risultati Ma per pra la priorità resta convincere il ministro Clini che la città ha, se non oggi a stretto giro, tutti i numeri per diventare la primatista italiana in termini di sostenibilità. E da palazzo municipio si fa sapere di aver messo in cassaforte già alcuni risultati. «Riduzione dell’inquinamento nel centro di circa 630 tonnellate di ossido di carbonio e un risparmio di 670 tonnellate di combustibile, recuperando all’uso quotidiano tre ettari di strade e piazze».

