Una mensa scolastica. Foto generica archivio

di C.F.
Twitter @chilodice

Tre nuovi scaglioni per gli Isee più alti che pagheranno fino a 28 centesimi in più sulla tariffa di mensa scolastica. È stata dettagliata dal vicesindaco Maria Elena Bececco l’operazione di rimodulazione delle fasce di reddito a partire dalle quali viene definito il costo del pasto per le famiglie.

Tariffe congelate con Isee inferiore a 25 mila euro In particolare, va subito detto che per chi ha Isee inferiore o pari a 25 mila euro vengono confermati prezzi e riduzioni in vigore lo scorso anno, così come non varia l’esenzione totale per le famiglie in maggiore difficoltà, vale a dire con indicatore che non supera quota 3 mila euro. La vera novità, infatti, interessa le famiglie con Isee superiore a 25 mila euro, finora il tetto massimo.

Tre nuovi scaglioni per Isee alti In buona sostanza la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli ha introdotto tre nuovi scaglioni Isee di fascia alta (da 25.001 euro 35mila, da 35.001 a 50 mila e, infine, oltre 50 mila) a cui saranno applicati rincari progressivi. Una misura all’insegna dell’equità che se da una parte permette di lasciare inalterate le tariffe per le fasce medio basse, dall’altra recupera risorse sempre preziose da quelle che di difficoltà economiche non ne hanno.

Rincari da 4 a 28 centesimi E così chi ha Isee compreso tra 25.001 e 35 mila euro pagherà 4.60 euro (+4 centesimi), cifra che comunque prevede uno sconto sul costo del pasto di 4.96% , per redditi fino a 50 mila euro l’esborso sarà di 4.70 euro (+14 centesimi) euro con una riduzione del 2.9%, mentre per chi ha un Isee superiore a 50 mila euro la tariffa sale fino a 4.84 euro (+28 centesimi) senza alcuno sconto. I rincari non sono pensati, tanto che facendo due conti si scopre che le famiglie di ultima fascia pagheranno circa 50 euro in più l’anno.

Tariffe per Isee inferiore a 25 mila euro Invariate, come si diceva, le tariffe per i redditi medio bassi. In particolare, le mamme e i papà con Isee tra 3.001 e 8 mila euro beneficiano di una riduzione del 48.14% per un costo di 2.51 euro a pasto, le famiglie che non superano 16mila godono di uno sconto del 29.34% per 3.42 euro a pasto e, infine, fino a 25 mila lo sconto è del 15.29% e il pasto costa 4.10.

Aiuti per chi ha più figli iscritti al tempo pieno Restano comunque in campo le agevolazioni in caso di frequenza contemporanea di scuole a tempo pieno da parte di più figli, con una riduzione del 30% per il secondo figlio e del 40% per il terzo e successivi.

Maria Elena Bececco «Abbiamo voluto migliorare il rapporto tra agevolazioni e redditi delle famiglie – ha dichiarato l’assessore Maria Elena Bececco – lasciando inalterate le riduzioni per la fasce più deboli e modificando quelle che riguardano i redditi più alti, fino a prevedere il pagamento del 100% del costo per le famiglie con un Isee superiore ai 50 mila euro. Questo non solo ha permesso di chiedere un piccolissimo sforzo alle famiglie che in questo particolare momento hanno maggiori disponibilità economiche, ma garantirà al Comune di Spoleto un risparmio stimato di oltre 20 mila euro l’anno».

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