di C.F.
Sono stati i due maxi furti di rame compiuti tra dicembre e gennaio all’interno della ex Pozzi di Spoleto a far scattare dei controlli specifici predispostinelle zone industriali e artigianali dalla polizia, che sta indagando su doppio colpo valso circa 80 quintali di materiale prezioso.
Blitz della polizia alla Minerva Nell’ambito degli accertamenti predisposti dal commissariato diretto dal vicequestore aggiunto Claudio Giugliano è stata notata di fronte alla Minerva, la grande industria meccanica di Spoleto dismessa ormai da alcuni anni, una Opel Zafira. All’interno del sito produttivo sono stati trovati due uomini, anche se uno dei due nell’immediato è riuscito a scappare. In particolare gli agenti sono subito riusciti a fermare H.G., 44 anni, che ha tentato di nascondersi in uno dei capannoni dell’ex officina di Santo Chiodo. Gli accertamenti successivi hanno permesso di rintracciare anche il complice, I.C.C. di 26 anni. Entrambi sono stati denunciati per violazione di proprietà privata e per tentato furto, anche se all’interno della Minerva scarseggiano materiali e attrezzature di lavoro.
Maxi furto di rame alla ex Pozzi Più delicata l’indagine compiuta all’interno della ex Pozzi dove negli ultimi due mesi i ladri sono entrati in azione più volte, riuscendo a sottrarre con un primo colpo circa 60-70 quintali di rame dagli impianti, mentre due settimane fa sono stati rubati sempre al polo metallurgico circa 20-25 quintali del prezioso materiale. Stando a quanto riferito dal commissariato il valore del bottino rivenduto sul mercato nero è stimato intorno ai 30 mila euro, anche se più ingente è il danno causato dai banditi al polo metallurgico. Stando a quanto risulta a seguito dei furti subiti alla ex Pozzi, in amministrazione straordinaria da quasi due anni, è stata reintrodotta la vigilanza sia interna che privata.
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