Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Condannato a due e sei mesi di reclusione per aver maltrattato la moglie e il figlio di 3 anni. Questa la sentenza emessa dal giudice Roberto Laudenzi a carico di uno spoletino di 37 anni ritenuto colpevole anche di lesioni personali.

Maltrattamenti in famiglia I fatti si sono verificata tra il 2005 e il 2009, periodo durante il quale l’uomo per futili motivi, nelle carte processuali si parla di faccende domestiche mal eseguite o di comportamenti del bimbo che irritavano il padre, si sarebbe più volte scagliato contro la moglie e il figlioletto. Una situazione familiare complessa di cui si sono occupati anche gli assistenti sociali che, intervenuti insieme ai carabinieri nel cuore della notte nell’abitazione della famiglia, avevano disposto il trasferimento della donna e del piccolo in una struttura delle Marche.

Requisitoria e arringa Il pubblico ministero, la dottoressa Fernanda Cherubini, al termine della requisitoria ha chiesto una condanna a 3 anni e 9 mesi di reclusione, mentre l’avvocato Manola Antinori Petrini, che in aula ha assistito l’uomo, ha contestato la configurazione del reato di maltrattamenti in famiglia a carico del trentasettenne spoletino, che ha sempre respinto ogni addebito.

Condannato Per il giudice Laudenzi sulla colpevolezza del padre non ci sono stati dubbi, la condanna a 2 anni, 6 mesi e 15 giorni di reclusione è arrivata a margine di una breve camera di consiglio. L’avvocato Antinori Petrini ha già annunciato ricorso in Corte d’Appello.

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