di Chia.Fa.
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Malori a scuola, è giallo sulle cause dopo i sopralluoghi di Asl e Arpa. Avrebbero dato esito negativo gli accertamenti compiuti all’interno, all’esterno e nelle zone prossime alla scuola elementare di San Giovanni di Baiano dove giovedì pomeriggio alcuni bambini e insegnanti sono stati sono stati soccorsi dai sanitari del 118 dopo avere accusato forte senso di nausea e vomito.
Esclusi fitosanitari e attività dello spolettificio Stando a quanto riferito da una nota del municipio, i controlli si sarebbero concentrati nei terreni circostanti al fine di verificare l’eventuale presenza di prodotti fitosanitari, ma anche nel vicino Stabilimento militare di munizionamento terrestre (Smmt) di Baiano. In entrambi i casi, però, i controlli non avrebbero permesso di individuare le cause dei malori che hanno colpito almeno tre bimbi e un’insegnante. «I campi limitrofi – scrive l’Asl – tra l’altro completamenti saturi d’acqua, non sono risultati trattati con prodotti fitosanitari e nello Smmt, da dichiarazioni dei dirigenti contattati, non era stata effettuata alcuna operazione che avesse potuto causare l’inconveniente. Inoltre in nessuna delle aree visitate si avvertiva, anche in minima parte, la presenza di alcun odore caratteristico di sostanze chimiche».
Richiesto elenco treni merci Per tentare di chiudere il cerchio intorno alle cause all’origine dell’episodio l’Arpa ha richiesto al servizio merci delle Ferrovie dello Stato il contenuto dei convogli transitati nella zona. Questo perché, stando a quanto raccontato da alcuni genitori, i ragazzini avrebbero riferito di un «forte odore di uova marce», aprendo all’ipotesi che sostanze chimiche potessero essere transitate irregolarmente in zona. La lista è attesa nelle prossime ore.
Respinta ipotesi solventi Sulla prima ipotesi formulata e relativa alla saturazione degli ambienti di solventi utilizzati per il recente intervento di tinteggiatura, l’Arpa scrive: «Nella aula anfiteatro era percepibile un odore probabilmente derivante dalla verniciatura delle capriate in ferro con vernice ignifuga avvenuta nei giorni antecedenti alla riapertura della scuola dopo le feste pasquali». Ma il municipio respinge sostenendo «sia l’ufficio ambiente sia il servizio attività Tecnico manutentive del Comune hanno ribadito l’utilizzo di vernici ad acqua e materiali conformi alle schede tecniche del prodotto escludendo ogni possibile collegamento con l’accaduto». Ergo, i malori nella scuola elementare restano un giallo che rischia di non essere risolto.
