«Pesare i rifiuti per concedere incentivi e ridurre rapidamente i conferimenti nella discarica di Sant’Orsola». C’è questo, ma anche il principio della non partecipazione della città di Spoleto alla produzione del combustibile solido secondario (Css), nella mozione a 5 stelle presentata in commissione ambiente e condivisa, anche se non ancora votata, dalle forze politiche di maggioranza e opposizione.
No Css e strategia Rifiuti zero Il documento portato all’attenzione dei colleghi dal consigliere Guido Grossi si ispira apertamente alla strategia rifiuti zero, cara al Movimento 5 stelle non solo spoletino. In particolare, partendo dal mancato raggiungimento delle percentuali minime di raccolta differenziata fissate dalla legge regionale (nel primo semestre 2014 Spoleto era al 39.8% a fronte di un obiettivo del 65%), dagli elevatissimi costi di gestione del servizio (7.2 milioni di euro nel 2014) e dalla riapertura di Sant’Orsola che però avrà un’autonomia limitata, Grossi formula una serie di proposte.
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Pesare i rifiuti per concedere incentivi La più rilevante è sicuramente relativa alla misurazione dei conferimenti dell utenze. Uno strumento, questo, che permetterebbe di compiere il primo passo verso la definizione di incentivi mirati e quindi dell’applicazione della cosiddetta «tariffa puntuale», vale a dire che i cittadini contribuenti pagherebbero in base ai rifiuti prodotti e non ai metri quadrati dell’immobile in cui risiedono o ha sede la propria attività imprenditoriale, commerciale, professionale e quant’altro.
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Nella mozione del M5s si legge: «Occorre dare mandato alla commissione ambiente di collaborare strettamente con l’assessore competente per individuare le soluzioni più efficienti sotto il profilo economico e ambientale, in linea con le migliori pratiche sperimentate nell’ambito dell’applicazione della strategia rifiuti zero e i suoi principi di misurazione puntuale dei conferimenti che incentivino riduzione, riuso, riparazione e riciclo dei materiali, per tendere nel più breve tempo possibile a limitare l’uso della discarica a quantità marginali e sempre decrescenti».
Grossi: «Serve passare da parole a fatti»L’ipotesi, spiega lo stesso Grossi, è piaciuta ai consiglieri di maggioranza e opposizioni che hanno chiesto qualche giorno di tempo per compiere gli approfondimenti del caso con le rispettive formazioni politiche. «Abbiamo accolto l’invito dei consiglieri a non presentare la mozione nell’ultimo consiglio comunale, ma ora è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, in particolare alle delibere che avranno il nostro appoggio e collaborazione se rispondenti al programma a 5 stelle che ambisce a trasformare Spoleto in un Comune virtuoso».
