L'ex dg Angelo Cerquiglini (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice 

Contesta il metodo di riaccertamento dei residui e, soprattutto, spiega a chiare lettere che il buco di bilancio è «sensibilmente inferiore» a 9.7 milioni di euro, «perché – dice – sono stati eliminati crediti vantati legittimamente dall’Ente». Torna a parlare, anzi a scrivere, dopo quasi quattro mesi di silenzio, l’ex direttore generale e finanziario del Comune di Spoleto, Angelo Cerquiglini. E lo fa attraverso un documento inviato alla Corte dei Conti, ma anche a giunta, consiglio comunale, revisori dei conti e segretario generale.

Il documento Tre pagine lungo le quali, oltre all’amarezza per essere stato «isolato ed escluso durante la complessa operazione», Cerquiglini articola, con alcuni riferimenti legislativi, le sue ragioni contabili. Che l’ex dg condividesse ben poco il metodo di Dante De Paolis, il super esperto preso in prestito dal Comune di Perugia, non è cosa nuova. Nel corso dell’estate in più di un’occasione è trapelato il disappunto dell’ex dg, tanto che ad agosto consegnò al collegio dei revisori una relazione piuttosto critica sui controlli in corso.

Ici, con metodo ex dg in bilancio 3.5 mln in più Ma il due ottobre Cerquiglini, unico indagato per falso ideologico in atto pubblico, ha messo nero su bianco le contestazioni intorno a «una metodologia che segue l’accertamento ‘per cassa’ in violazione del principio di veridicità, universalità, integrità, prudenza e competenza finanziaria». In particolare, l’ex dg calca duramente la mano sui quasi due milioni di residui attivi, relativi all’Ici del trienno 2009-2011, cancellati durante i controlli. «Questi accertamenti – scrive – non andavano solo conservati, ma perfino integrati da sanzioni e omesse denunce, il gap tra le due metodologie è di 3.5 milioni, importo che ridurrebbe sensibilmente il ripiano da effettuare»

TUTTO SUL BUCO DI BILANCIO

Imu 2012 multe, per Cerquiglini mancano 1.2 mln  Nel mirino anche l’Imu 2012 da cui «una stima prudenziale rileva un minor gettito di 800mila euro che andrebbe a incrementare il residuo di 342mila euro»Stesso discorso per le sanzioni da violazione del codice della strada: «L’interpretazione adottata determina un’esigenza di ripiano superiore al dovuto per 394mila euro». In altre parole per Cerquiglini il buco di bilancio emerso dalla ricognizione contabile è sovradimensionato. Ergo: «Comunico tutto questo – si legge – al fine di far riconsiderare le decisioni prese e quantificare correttamente le reali esigenze di ripiano, onde scongiurare importanti ripercussioni sui bilanci futuri». Cosa succederà ora è presto per dirlo, tuttavia è probabile che il Comune e De Paolis replicheranno al documento di Cerquiglini, anche se l’ultima parola, come sempre, spetta alla Corte dei conti.

Associazioni di categoria: «Evitare i rischi del commissariamento» Intanto martedì a Palazzo il sindaco ha incontrati i rappresentanti delle associazioni di categoria del territorio, da Confindustia a Confartigianato, passando per Confcommercio, Confesercenti, ConSpoleto (albergatori e ristoratori) e Cna. Dall’incontro il sindaco Daniele Benedetti ha incassato un risultato tutt’altro che irrilevante. Già, perché in una nota congiunta le associazioni hanno spiegato: «Preferiamo di gran lunga che le soluzioni agli attuali problemi di bilancio arrivino attraverso una gestione ordinaria di questa fase. Chiaramente questa posizione non riflette in alcun modo una nostra adesione di carattere politico, anche perché tra qualche mese avremo tutti la possibilità di giudicare l’operato dell’amministrazione, ma è chiaro che il tessuto produttivo non ha alcun interesse a far correre alla città rischi inutili, soprattutto in questa difficile fase economica». L’arma del commissariamento sfoderata da Benedetti non è esattamente scarica, fermo restando il nodo della maggioranza, al momento senza numeri. E intanto, mercoledì sera iniziano le assemblee pubbliche.

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