Taglio del nastro alla nuova Rsa

Saranno trasferiti entro il 4 novembre nella nuova Residenza sanitaria assistita, inserita all’interno dell’ospedale, i pazienti tuttora ospitati nella struttura di Terraia. Diciotto i posti letti assicurati nei locali dell’ex reparto di Medicina generale, al pian terreno del San Matteo degli Infermi.

Fratini: «Soluzione innovativa» Il nastro è stato tagliato lunedì pomeriggio alla presenza della presidente della Regione Catiuscia Marini, del sindaco Daniele Benedetti e del direttore generale dell’Ausl 2 Sandro Fratini che, in apertura, ha spiegato: «Questo intervento di riutilizzo di una parte del nosocomio ci permetterà di gestire i pazienti in maniera più opportuna, garantendo interventi specialistici in tempi particolarmente rapidi, si tratta – ha proseguito il dg – di sperimentare una soluzione innovativa che, oltre ad assicurare benefici agli ospiti, ci permette di ottimizzare la disponibilità di posti letto negli altri reparti».

La presidente Marini ha invece specificato che «il modulo Rsa di Spoleto è il più importante dell’Umbria, considerando che generalmente i posti a letto a disposizione sono 12, qui siamo a 18». E poi: «Nonostante i tempi molto difficili per i bilanci in sanità è di particolare importanza il fatto di essere riusciti a recuperare risorse da destinare all’ammodernamento e adeguamento delle strutture destinate a residenze sanitarie assistite, come quella che inauguriamo oggi. Le Rsa, infatti, devono rappresentare delle strutture di alta assistenza per poter rispondere alle esigenze di salute di pazienti che non hanno necessità di una degenza ospedaliera, ma che non si potrebbero adeguatamente assistere nelle loro abitazioni. Dunque, si tratta di strutture finalizzate a coprire un segmento intermedio di cittadini bisognosi di cure ed assistenza. Tra l’altro – ha aggiunto la presidente – la RSA che inauguriamo oggi a Spoleto – sarà al servizio di tutta la rete sanitaria regionale e rappresenta anche un modello che vogliamo esportare in tutto il territorio umbro».

Benedetti: «Pronto soccorso e centro trasfusionale sono nei» La soddisfazione per il risultato ottenuto, in sinergia con i soggetti del terzo settore coinvolti, è forte, anche perché come è stato ribadito da più parti la sistemazione della Rsa a Terraia era stata, fin dall’inizio, classificata come «transitoria». Diverso il tiro del sindaco Daniele Benedetti che, dopo aver ringraziato i vertici dell’Ausl2, a cominciare dal direttore del distretto sanitario Simona Antinarelli, ha ricordato alla presidente Marini e al dg Fratini alcune delle criticità che ancora pendono sul San Matteo degli Infermi a cominciare dalla copertura del primario di Chirurgia. «Negli anni sono stati fatti investimenti importanti sul nostro ospedale – ha affermato Benedetti – e ora abbiamo una struttura che funzionari, ma restano dei nei come quello del pronto soccorso, che ha bisogno di un intervento strutturale per migliorare l’accoglienza dei pazienti, così come occorre individuare degli spazi più ampi per i donatori all’interno del centro trasfusionale».

Marini: «C’è l’impegno, primario Chirurgia entro l’anno»Ad ascoltare, naturalmente, la presidente Catiuscia Marini che ha, prima, precisato come «il modulo rsa di Spoleto sia il più importante dell’Umbria, considerando che generalmente i posti a letto a disposizione sono 12, qui siamo a 18», e, poi, risposto al sindaco Benedetti: «Dal 2010 a oggi abbiamo investito 6 milioni di euro sul San Matteo, ma non per questo ci sottraiamo all’impegno preso per permettere ai donatori trasfusioni rapidi». Sul pronto soccorso, invece, non arrivano grandi rassicurazioni, mentre qualche parola viene spesa sul recupero del San Carlo. «Mi auguro – ha detto Marini – di vedere a breve completato l’intervento di realizzazione del centro unico per i servizi territoriali».I nfine, la presidente Marini ha colto l’occasione per ribadire l’impegno assunto per la copertura, entro l’anno, del primariato di chirurgia presso l’ospedale cittadino.

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