Asilo foto generica

di C.F.
Twitter @chilodice 

Esternalizzazione servizi per l’infanzia, nido di San Giacomo affidato alla cooperativa «Il Cerchio». Entreranno nella struttura per l’infanzia il 2 settembre le educatrici della coop spoletina, anche se per le «prime settimane» saranno affiancate da quelle dell’Ente, unico soggetto ad aver presentato l’offerta tecnica ed economica del caso, anche se in fase di prequalifica erano state due le manifestazioni di interesse recapitate in municipio.

Ribasso dello 0.5% su costo mensile Stando a quanto reso noto dal Comune con una nota, «Il Cerchio» ha proposto un ribasso d’asta dello 0.5% sul costo medio mensile previsto per ogni bambino, stimato in 490 euro, e un’offerta tecnica giudicata «migliorativa» in termini educativi e didattici, ma anche strettamente pratici.

Nido aperto nei periodi di Natale e Pasqua In altre parole, a San Giacomo almeno per quest’anno i genitori potranno contare sul servizio anche durante i periodi di Natale e Pasqua, evitando di fare i conti con le classiche chiusure previste dalla gestione comunale. All’aumento dei posti a disposizione dei piccoli, saliti a 22, si affianca anche l’ampliamento del servizio.

Amministratori soddisfatti Tant’è che a Palazzo non hanno alcun dubbio sulla bontà dell’operazione: «La gara – dicono – è stata costruita proprio per permettere all’Ente di continuare a gestire il nido, non derogando nulla della consueta e conosciuta qualità, ma potendo anche contare su elementi di flessibilità per venire sempre più incontro alle esigenze delle famiglie».

Genitori in ansia Parole che arrivano a conclusione della selezione per l’affidamento a un privato della struttura, ma anche dopo le vivaci e a tratti anche dure proteste dei genitori degli iscritti, preoccupati per il mantenimento degli standard qualitativi e, soprattutto, per il cambio delle educatrici a cui i bambini si erano inevitabilmente abituati.

Affiancamento educatrici Comune e coop Per nulla casuale, dunque, la decisione del Comune di affiancare per «le prime settimane» le proprie educatrici a quelle della coop «al fine – fanno sapere dal municipio – di rendere ancor più fluido il passaggio e permettere ai piccoli già iscritti di ambientarsi più facilmente e prendere confidenza con il nuovo personale».

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