di C.F.
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Sono tornati in Comune per acquisire altri documenti, gli uomini della Guardia di Finanza che, coordinati dalla procura della Corte dei Conti, ha avviato le indagini sul buco di bilancio da 9.1 milioni. Giovedì scorso le Fiamme gialle hanno messo le mani sul bilancio consuntivo 2012 e, a quanto pare, anche su quelli degli anni precedenti, come fatto anche dalla magistratura ordinaria.
Nuove acquisizioni L’inchiesta della Corte dei Conti sta muovendo in questa fase i primi passi per accertare la regolarità delle procedure contabili adottate dall’Ente,finite al centro di un esposto presentato dai cinque consiglieri di Rinnovamento che, l’estate scorsa, dopo aver rilevato una serie di irregolarità contabili hanno presentato una raffica di esposti alle autorità competenti. Sotto la lente dei finanzieri stanno dunque passando i documenti economici dell’Ente e in particolare la gestione dei residui attivi e passivi, da cui secondo quanto finora spiegato dal municipio sulla vicenda, sarebbe maturato il disavanzo.
Filone Casina Ippocastano La Corte dei Conti, però, alla fine del 2012 aveva già compiuto una serie di acquisizioni in Comune sempre a seguito di un esposto presentato, stavolta compattamente, da tutte le opposizioni. La vicenda è relativa alla Casina dell’Ippocastano, immobile di proprietà dell’Ente, su cui negli anni secondo i consiglieri ci sarebbe stata una gestione poco attenta che avrebbe causato più di una grana, anche di tipo economico. Non è escluso che anche su questi accertamenti sia scattata l’accelerazione.
