Il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti

di Chiara Fabrizi

Sessanta minuti. Questa la durata programmata dal sindaco Daniele Benedetti per ognuna delle tredici consultazioni che, a partire da martedì pomeriggio e fino a giovedì, porteranno a palazzo comunale altrettante delegazioni. A salire in municipio non saranno, però, sole le forze di maggioranza e di opposizione. L’agenda del primo cittadino prevede faccia a faccia anche con i partiti non rappresentati in consiglio (Idv, Rifondazione e Sel) e con sindacati, associazioni di categoria e ambientaliste. Entra nel vivo, dunque, la lunga settimana di passione che scandirà la vita politica della città del Festival. I riflettori giovedì saranno puntanti ancora una volta sul consiglio comunale, in versione notturna, chiamato per la quarta volta alla votazione sul consuntivo. Ma andiamo con ordine.

Consultazioni: partiti e parti sociali Ad incontrare per primi il sindaco Benedetti saranno i partiti di maggioranza. Si inizia martedì alle 15 con Idv per proseguire con Rifondazione comunista, lista civica Città Unita, Psi e Pd. Si riprende mercoledì mattina con il Movimento 5 stelle, Rinnovamento per Loretoni, mentre nel primo pomeriggio sarà la volta del consigliere del gruppo Misto Gianmarco Profili, delle organizzazioni sindacali affiancate dalle associazioni di categoria, consultazioni separate con gli ambientalisti. Gli ultimi due appuntamenti della seconda giornata porteranno in Comune il Pdl e il Terzo polo. Si chiude giovedì con Sel.

La proposta attesa per venerdì Al centro delle consultazioni, come noto, ci saranno sviluppo e lavoro, centro storico, ambiente e Piano regolatore, sanità e sociale e, infine, cultura. Cinque grandi temi che costituiranno la struttura di quell’ombrellone programmatico che il sindaco ha aperto con una chiamata alla responsabilità, ma sotto al quale si tenterà, per forza di cose, di mettere al riparo l’instabile maggioranza rappresentata in consiglio comunale. Al termine della girandola di incontri sarà direttamente Benedetti a presentare la proposta, risultato formale delle consultazioni, alle tredici delegazioni.

Terzo polo: «Bluff politico» Ma intorno alla manovra politica disegnata dal sindaco le opposizioni, con i dovuti distinguo, manifestano un certo scetticismo. Alla vigilia del faccia a faccia a parlare di «escamotage furbesco» è stato il Terzo polo. «Il congelamento delle deleghe agli assessori – si legge nella nota – è un bluff che si tradurrà al massimo con un rimaneggiamento». Possibilità che i cinque del gruppo consiliare respingono con forza: «Non si può costruire il futuro partendo da una base già compromessa, occorre resettare il tutto con un’azione di revisione concreta e non solo di facciata». E infine: «Il sindaco vuole far credere che è ostaggio della coalizione e del consiglio comunale, mentre è la città ad essere in suo ostaggio».

Giovedì quarto voto sul consuntivo Nel frattempo, come noto, è stata convocata per giovedì alle 20 la seduta in notturna del consiglio comunale chiamato, per la quarta volta, a votare il consuntivo.

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